“Forconi” cinesi sfidano politica ufficiale di urbanizzazione

Carol Wickenkamp,Epoch Times, 22.03.2014

Questa settimana in un campo fuori dalla città di Shijiazhuang centinaia di agricoltori si sono scontrati contro la politica ufficiale di urbanizzazione della Cina. Con il forcone in mano hanno protestato contro l’appropriazione delle loro terre da parte delle imprese edili.

Martedì nella provincia dell’Hebei si è ripresentato uno dei più frequenti conflitti sociali della Cina, con più di cento agricoltori riuniti con badili e forconi per scacciare le imprese edili.

Nella foto: durante l’incidente del 18 marzo più di cento contadini cinesi con in mano la forca si preparano a respingere le imprese edili di Shijiazhuang, nella provincia dell’Hebei. In Cina la rapida urbanizzazione causa oltre centomila proteste all’anno, con più della metà dovute all’appropriazione agricola

Questo episodio, riportato da un sito web cinese che si occupa di diritti umani, non è altro che uno dei centomila «incidenti di massa» all’anno, così come vengono definiti dal Partito Comunista Cinese dal momento che superano le cento persone. Circa metà di queste dispute sono provocate dalle appropriazioni di terreno a scopo edile, secondo il China’s 2013 Social Development Blue Book.

Sullo sfondo del comunicato da parte del Pcc sul nuovo imponente piano di urbanizzazione del 16 marzo, il successo di questa e di altre proteste contadine sembra svanire. Xinhua, un media di Stato, avverte che l’urbanizzazione e la modernizzazione dell’agricoltura è essenziale per l’espansione dell’economia interna. Xinhua ha detto che la modernizzazione della Cina non avrà successo senza l’integrazione dell’agricoltura con le tecnologie informatiche, cioè l’attuazione dell’agricoltura satellitare di precisione.

In un modo o in un altro l’obiettivo di spostarsi verso un’economia interna non può aver successo senza la diminuzione della popolazione rurale. Il China’s National Health and Family Planning Commission (Nhfpc) ha detto che l’obiettivo dell’urbanizzazione cinese è di raccogliere il 52 per cento della sua popolazione nelle città entro il 2020, partendo dal 43 per cento stimato nel 2010.

Rendere disoccupati gli agricoltori è la chiave per il successo del processo di urbanizzazione. Dato che il Paese ha una quantità di terra arabile pro capite relativamente bassa, la Cina deve aumentare la produzione agricola con l’aumento della popolazione. Lo Stato sostiene l’utilizzo di trattori guidati da sistemi satellitari che in pratica sostituiranno la maggior parte degli agricoltori, portandoli nelle città.

La nuova relazione sull’urbanizzazione addolcisce la pillola amara che i contadini cinesi dovranno inevitabilmente ingoiare con la promessa di condizioni di vita armoniose e piacevoli, più aria pulita, acqua potabile e lavoro nelle città – un sogno che deve ancora essere realizzato per le masse di persone stipate nei nuovi condomini della nuova area urbana.

Fonte,Epoch Times: http://www.epochtimes.it/news/contadini-cinesi-con-forconi-sfidano-politica-ufficiale-di-urbanizzazione—125824

English version,click here:
Peasants With Pitchforks Defy China’s Urbanization Thrust

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