FORCHIELLI: Italia pedina e piede di porco di una incontrollata ed indiscriminata penetrazione cinese in Europa

Invece che crogiolarci sempre nei capolavori dei nostri avi del Rinascimento e del Risorgimento sarebbe meglio fossimo noi a fare qualcosa di cui i nostri avi possano andare fieri perché l’Italia avrà una possibilità di rinascere soltanto quando saremo in grado di riscoprire la nostra dignità nazionale. Costi quel che costi.

E invece oggi, come ieri, l’Italia è soltanto una pedina nello scacchiere geopolitico mondiale strattonata tra Stati Uniti e Cina.

Dietro l’interesse cinese verso l’Italia c’è una motivazione geo-strategica chiara: rompere l’asse tra Stati Uniti e Unione Europea ma per farlo non basta semplicemente comprare ma, soprattutto, permeare la società e l’opinione pubblica.

Gli Stati Uniti da soli tra qualche anno saranno cotti, non riusciranno a contrapporsi alla Cina, troppo stretched, solo un sistema di alleanze occidentali possono mantenere un equilibrio, ma non è detto che riesca a stare tutto unito.

Il blocco “occidentale” Stati Uniti, Unione Europea, Australia, Canada, Giappone, Regno Unito e anche Messico può contrapporsi allo strapotere della Cina ma se l’Unione Europea si frammenterà non reggendo all’impatto vivremo l’alba di un secolo “cinese”.

L’Italia in questo scenario è una pedina periferica ma non per questo meno rilevante.

Rischiamo di diventare il piede di porco di una incontrollata ed indiscriminata penetrazione cinese in Europa

In questa battaglia tra Stati Uniti e Cina di solito gli americani comprano il meglio e i cinesi il peggio; ma siccome il peggio sta prevalendo sul meglio i cinesi si compreranno l’Italia.

Tutto scritto, i Cinesi hanno una fortissima economia familiare, grandi lavoratori, molto intelligenti, hanno un’enorme capacità di adattamento, velocissimi nell’imparare, non possiamo reggere il loro passo, siamo troppo viziati e non più abituati a lavorare, ci fanno a fette, nel piccolo e nel grande.

Personalmente ho simpatia per i Cinesi, ma non per il “sistema”, speravo che stando in contatto con i nostri valori il sistema fosse in grado di evolversi in meglio ma così non è stato.

C’è poco da fare, la gente dalla Cina vuole andare in Occidente e non viceversa, una ragione ci deve essere e sarà bene fare in modo che, se ci deve essere un’allineamento, sia verso l’alto, alle nostre condizioni, da Pari.

Gli studenti di Hong Kong sono molto importanti perché ci mettono tutti i giorni di fronte alla realtà. Quella stessa realtà che porta i cinesi a scappare dalla Cina per andare negli Stati Uniti; non viceversa.

Presto saremo chiamati a scegliere. E per farlo dovremo riscoprire la nostra dignità nazionale

Alberto Forchielli,15/10/2014

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