Finanza spezza l’asse Cina-Napoli-Rimini della contraffazione

Continua l’impegno della Guardia di Finanza di Rimini nel contrasto al mercato del falso e della contraffazione. Nei giorni scorsi è stato operato un sequestro di oltre 8.000 cd e dvd contraffatti,  per un valore complessivo di circa 20mila euro. E’ stato inoltre denunciato a piede libero il responsabile legale della srl che gestisce una grossa rivendita di articoli sulla consolare che porta a San Marino, un cittadino di nazionalità cinese (Z.R. di 49 anni), da tempo residente a Coriano (RN). Nell’ambito dell’analisi del fenomeno della vendita di merce “Made in Cina”, le Fiamme Gialle della Compagnia di Rimini hanno avviato un’approfondita attività investigativa desitanata, in primis, a individuare gli esercizi nel territorio della provincia che commercializzano prodotti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea in violazione delle norme previste dal Codice del Consumo. L’attività, che consegue ad una specifica analisi incrociata con il monitoraggio economico del territorio eseguita con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, ha consentito di individuare, a Cerasolo di Coriano, un esercizio commerciale, con una superfice di vendita di oltre 2.000 mq, gestito da cittadini cinesi, all’interno del quale era esposta per la vendita numerosa merce di origine extracomunitaria. Così, lo scorso lunedì è scattato il blitz dei finanzieri che hanno scovato, camuffati tra gli scaffali del punto vendita, numerosi prodotti informatici/elettronici (mouse, cd, dvd, cartucce per stampanti, radioline portatili, auricolari, etc.) e per la casa (spugne, grattugie, pelapatate, etc.), tutti prodotti in Cina, completamenti privi delle indicazioni e delle informazioni destinate alla tutela del consumatore e previsti dalla normativa di settore. Nel corso del controllo è venuto fuori un ingente quantitativo di portachiavi e accendini recanti marchi contraffatti di note case automobilistiche (mercedes, bmw, lexus, audi, etc.): è scattata quindi la perquisizione nel magazzino-deposito, dove sono stati trovati e sequestrati circa 10.000 articoli fuori. Inevitabile la denuncia a piede libero del titolare e legale rappresentante della società. Sono tuttora in corso le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini, finalizzate all’individuazione del canale di approvvigionamento della merce contraffatta che si stanno concentrando sulle società fornitrici gestite da cittadini di etnia cinese e localizzate nella provincia di Napoli.

Fonte: Il Resto del Carlino, 26 gennaio 2012

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