Categoria: Falun Gong

CINA-Heilongjiang: Il dolore di una madre

Una donna della provincia dello Heilongjiang ha trascorso la “Festa della mamma” cercando di scoprire dove si trovasse suo figlio, senza alcun risultato.

Donna cinese seviziata per tre anni

Frank Fang, Epoch Times | 19/05/2016
Per quasi tre anni, una donna cinese ha dovuto sopportare abusi e torture da parte delle guardie carcerarie e dei loro compari detenuti perché si è rifiutata di abiurare la sua fede. Secondo il sito Minghui.org, centro di raccolta di informazioni sulla persecuzione del Falun Gong in Cina, la 43enne Wang Yuqing, di Qitaihe – città nella provincia settentrionale cinese Heilongjiang – è stata incarcerata nella prigione femminile locale da settembre 2003 a marzo 2006.

Heilongjiang: la lettera di un bambino alla madre imprigionata

“Mamma, ti voglio bene!”
“Mamma, come sei stata in questi ultimi mesi? Hai ricevuto cibo a sufficienza? A scuola mi hanno dato la pagella, ho preso 94 in cinese, 87 in matematica e 72 in inglese.

New York, parata per i diritti umani in Cina

Larry Ong, Epoch Times, 16/05/2016
Circa 10 mila persone hanno partecipato alla parata annuale di New York per porre fine della persecuzione del Falun Gong in Cina. I praticanti della disciplina spirituale festeggiano nel mese di maggio la Giornata Mondiale della Falun Dafa, una pratica molto apprezzata per la qualità dei suoi esercizi fisici, della meditazione e dei suoi insegnamenti dei principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Cina-Jilin: insegnante in pensione divenuta disabile dopo sette anni di torture

Il 10 luglio 2008, la sessantatrenne Liu Xia, insegnante di scuola media in pensione della città di Panshi, è stata arrestata e nel 2009 condannata a sette anni di carcere in quanto praticante del Falun Gong. Durante la sua prigionia, la donna è stata sottoposta a una serie di torture, a seguito delle quali la sua altezza si è ridotta di quasi 15 centimetri, ha perso circa venti chili ed è diventata disabile.

Cina, oltre al genocidio la beffa

Redazione Epoch Times Italia , Epoch Times | 25/04/2016

In Cina i prigionieri dei campi di lavoro e delle prigioni vengono usati come banca d’organi vivente, a uso di facoltosi malati spesso provenienti dall’estero. Questo è già noto da tempo. Ma secondo il dottor Huige Li, del centro medico dell’Università Johannes Gutenberg di Mainz in Germania, le autorità comuniste cinesi con dichiarazioni incoerenti e false si stanno prendendo gioco della comunità internazionale.

Hubei: donna racconta i 94 giorni di torture subite nel centro di detenzione

Dal luglio del 1999, la signora He Guihong, della città di Xianning, è stata ripetutamente perseguitata.