Facciamo una foto per Chen Guangcheng

Ancora nessuna notizia sulla salute di Chen Guangcheng, eroico difensore dei diritti umani e della vita, perseguitato dal Governo cinese.

Recentemente sono state arrestate 46 persone che a più riprese hanno tentato di superare il cordone di polizia che circonda la casa dove l’avvocato con la moglie e la figlia di circa 6 anni è rinchiuso agli arresti domiciliari.

Su LifesiteNews.com un Deputato del Congresso USA, Chris Smith (Presidente della Commissione per i Diritti umani e da sempre schierato tra i pro-life), ha dichiarato di aver chiesto il visto per la Cina perché ha intenzione di andare di persona a visitarlo per accertarsi delle sue condizioni di salute. Gira voce infatti che sia morto di stenti (agli “arresti domiciliari made in China” è anche difficile procurarsi da mangiare…) e per le percosse ricevute dalle guardie (per le quali non gli sono mai state consentite cure mediche).

Reggie Littlejohn, presidente di Women Rights Without Frontiers, ha indetto una campagna di sensibilizzazione per Guangcheng: sul suo sito ci invita a mandarle una foto con gli occhiali da sole a questo indirizzo di posta elettronica: reggie@womensrightswithoutfrontiers.org

Invitiamo tutti i nostri amici e sostenitori a farlo.

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