Ex generale cinese parla di soluzione militare alla questione di Taiwan

Un ex generale cinese ha esortato l’esercito popolare cinese a prepararsi ad una soluzione militare per la questione dell’unificazione di Taiwan con la Cina continentale.

Sulla necessità di una pianificazione militare, delle operazioni Marina e dell’aviazione ne parla l’ex vice comandante della regione militare di Nanjing, Wang Hongguang, in una pubblicazione sul sito “Global Times”. Uno specialista della Cina contemporanea, Andrei Karneev, commenta per Sputnik le dichiarazioni dell’ex generale cinese.

Wang Hongguang prende in considerazione la possibilità di creare un blocco nello stretto di Taiwan, e della preparazione dei sottomarini e dell’aviazione per la situazione di crisi. Il distretto militare di Nanjing, dove il generale era assegnato è orientato verso Taiwan, dunque da una parte stiamo parlando di una possibilità reale. Dall’altro lato non ci sono ancora dei progetti realistici ufficiali su un eventuale invasione militare di Taiwan riferisce Carnee.

Nonostante un marcato raffreddamento dei rapporti tra Pechino e Taipei dopo le elezioni presidenziali a Taiwan, la situazione nello stretto di Taiwan resta calma e stabile. Inoltre, il generale in pensione e il giornale “Global Times” non possono essere completamente identificati con la posizione ufficiale cinese. Inoltre la rivista più volte ha pubblicato notizie che non sono poi state confermate.

Piuttosto la pubblicazione riflette il malcontento che c’è a Pechino dopo l’elezione della presidente taiwanese Cai Yingwen. Gli osservatori fanno notare la retorica a livello non ufficiale di Pechino e atta a fare pressione sul nuovo presidente a non oltrepassare la “linea rossa”.

Per ora Cai Yingwen non è pronta a riconoscere il “Consenso del 1992” dell’esistenza di “una sola Cina”. Tuttavia Cai Yingwen non prende misure per dichiarare l’indipendenza di Taiwan, ed è proprio questo che potrebbe spingere il governo cinese a usare la forza. Allo stesso tempo, il Kuomintang sta cercando di approfittare del raffreddamento delle relazioni con le autorità di Pechino per rafforzare la propria posizione politica. Nel caso di un successo dei rapporti con la Cina continentale, il KMT resta l’unica forza con la quale Pechino potrà aprire un dialogo.

Pechino è pronta per il dialogo. Il 24 ottobre l’Ufficio per gli affari di Taiwan ha annunciato una visita nel continente della delegazione di alto livello del partito Kuomintang. La delegazione sarà rappresentata da Hong Xiongzhu e l’incontro si terrà a Pechino e a Nanchino verso la fine di ottobre e i primi di novembre. In ogni caso, nel corso della visita saranno tenute discussioni che permetteranno di valutare le prospettive di sviluppo delle relazioni tra le due sponde dello stretto di Taiwan, sottolinea l’esperto russo Andrey Karneev.


Fonte: Sputniknews, 24 ott 16

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