Esquilino, Cassone: “Controlli e sanzioni per invasione cinese in quartiere”

Una proposta di legge bipartisan, promossa dal parlamentare Pdl, Alessandro Pagano, per vietare la produzione, il commercio e l’ importazione di merci ottenute mediante l’ impiego di persone ridotte in schiavitù provenienti dalla Cina, prodotte anche in Italia e smerciate in tutte le città del Paese e, nella Capitale, nel territorio dell’ Esquilino. Se ne è discusso al convegno “Ombre Cinesi sull’ economia italiana: illegalità, commercio abusivo, laogai. Tutto quello che l’ occidente non vuole vedere”, organizzato dal consigliere capitolino di maggioranza e presidente della commissione commercio, Ugo Cassone. Al dibattito hanno partecipato cittadini, commercianti e associazioni di quartieri: Celio, Noi Oltre e Esquilino Monti. “L’ Esquilino è completamente invaso – ha affermato Cassone – ho visto perdere parte del carattere del quartiere. La Chinatown ha conquistato il territorio attraverso estorsioni e rapine. Una recente indagine ha denunciato che è uno dei centri maggiori dell’ illegalità e altre strade della città rischiano la stessa fine. Oggi qualcosa si muove attraverso il contrasto alla illegalità e alla lotta alla contraffazione”. Al convegno hanno partecipato anche il deputato Pdl Alessandro Pagano, quello Idv, Gabriele Cimadoro, il capogruppo Pdl, Stefano Tozzi, il presidente della Laogai Research Foundation, Toni Brandi e amministratori di Prato, una delle città italiane con maggiore presenza cinese in Italia. La presenza cinese nell’ economia italiana e le sue problematiche sono state messe sotto la lente d’ ingrandimento nell’ ottica dell’ approvazione futura di una legge nazionale: criminalità organizzata che gestisce lo smercio di materiale contraffatto prodotto a basso costo in Cina da operai ridotti in schiavitù. “Affrontare l’ abusivismo commerciale e introdurre pesanti sanzioni nei confronti di chi si avvale di lavoratori costretti in condizioni di schiavitù e senza alcun tipo di tutela – sono alcune iniziative rilanciate da Cassone durante il convegno, lo stesso consigliere ha poi affermato – Roma rischia di diventare una città con una forte espansione del commercio abusivo orientale, come dimostrano le continue operazioni di polizia con sequestri imponenti di merce che contravviene alle norme comunitaria di produzione e dannosa per la salute”.

Fonte: Omniroma, 31 marzo 2011

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