Espianto di organi a Tor Vergata

Il 17 maggio 2010 il Segretariato Italiano degli Studenti di Medicina, l’Agenzia Regionale dei Trapianti del Lazio e l’Università di Tor Vergata hanno organizzato la conferenza “Espianto Organi:Abusi internazionali:il caso della Cina” nell’Aula “Bovet” della Facoltà di Medicina. Dopo i saluti preliminari del rappresentante del Preside Prof. Giuseppe Novelli, ha preso la parola il Prof.Carlo Umberto Casciani, Commissario Straordinario dell’Agenzia Regionale Trapianti per il Lazio.

Ringraziati gli studenti per  l‘entusiasmo e la fantasia nell’organizzare iniziative fruttifere di contatti e relazioni come questa, Casciani ha chiarito che il prelievo degli organi avviene sempre da individui con il cuore battente, opportunamente sedati e che abbiano dato preventivamente, loro o i loro parenti, il consenso all’espianto, e non come si crede da ignari cadaveri. Ha poi rievocato la sua personale esperienza di trapiantatore nella seconda metà del secolo scorso, iniziata con Paride Stefanini, e gli incontri, al Pronto Soccorso dell’Ospedale S.Eugenio collegato all’Aeroporto di Fiumicino, con i reduci dei “viaggi della speranza” dall’India e dalla Cina, dove avevano acquistato organi, e che erano tormentati allora dal timore del rigetto.

Il Professore, che ritiene il colloquio tra magistrato e donatore vivente una bastevole garanzia di legalità, ha auspicato tuttavia la pubblicazione, ancora mancante, dei decreti attuativi  per le leggi che regolano questa delicata materia, perché le carenze della normativa incrementano gli abusi e le distorsioni nella prassi quotidiana. Ha concluso rimpiangendo di essere stato trapiantatore tutte le volte che ha notizia di organi predati ai bambini o a persone incapaci di difendersi. Terzo relatore è stato David Matas, Avvocato internazionale dei diritti umani, candidato al Premio Nobel e co-autore con David Kilgour, deputato ed ex segretario di stato del Canada, dell’opera ”Bloody Harvest, the killing Falun Gong for their organs”, Seraphim Editions, Woodstock, ON, Canada. Egli ha ripercorso la storia della persecuzione dei Falun Gong da parte del governo cinese per il rapido moltiplicarsi degli adepti a tale movimento, che negli anni Novanta già contava 100 milioni di aderenti, tra i quali moltissimi gerarchi del Partito Comunista, nonostante 40 anni di forzato indottrinamento marxista. Dal 1999 Jang Zemin iniziò un’efferata e sistematica repressione contro i Falun Gong:arresti di massa, uccisioni ed espianto illegale di organi (occultato con la cremazione). I 2/3 dei Falun Gong imprigionati sono sottoposti a tortura e la metà finisce ai lavori forzati. Tuttavia non parlano, non denunciano la famiglia e i parenti. Già dal 2006 una donna USA avrebbe dichiarato che in sei regioni cinesi esistono cliniche per le patologie urinarie alle quali sarebbero avviati i Falun Gong per la qualità dei loro organi. L’Avvocato Matas ha fornito anche qualche prezzo del “pacchetto trapianto” offerto dalla sanità cinese. Trapianto fegato e degenza ospedaliera costano 200.000 yuan pari a 66.667 dollari canadesi. Anche il costo è, secondo le tariffe globali, conveniente! Il trapianto è argomento tabu e segreto di stato: se un medico si lascia sfuggire che gli organi dei Falun Gong sono migliori degli altri in commercio, dopo poco è costretto a ritrattare. Ma se i morti donatori sono 1.000 e i trapiantati 10.000, da dove vengono almeno 9.000 organi? I pazienti, ritornati in vari stati del mondo, hanno rivelato verità sconcertanti: gli ospedali dei trapianti sono tutti in mano ai militari; sui pazienti Falun Gong si effettua un numero maggiore di accertamenti. I loro organi sono forse destinati a riceventi in attesa già stabiliti? Le notizie che riguardano i trapianti di  fegato possono di colpo scomparire da internet (vedi la pagina di Google dell’11 maggio 2010), come se fossero erroneamente trapelate, come trapela nonostante le bocche cucite l’universale corruzione della classe militare cinese. Il collegamento tra le annuali 10.000 condanne a morte, l’espianto di organi ad opera di personale militare addestrato, ed il loro commercio rivela un intreccio di segreti di stato, inesistente negli altri paesi. Questi, con Amnesty International, hanno vigorosamente protestato, espellendo i medici cinesi che studiavano nelle loro università e facendo pressione sul governo cinese perché la legge fosse cambiata e i Falun Gong risparmiati. E’ chiaro comunque che non esistono donatori viventi. Lo scopo del suo lavoro, ha sottolineato l’Avvocato, è contrastare il governo cinese, interrompere la strage dei Falun Gong, costringere la Cina a promulgare nuove leggi (dopo aver persino dichiarato “sbagliata” la predazione di organi ai detenuti che ha attuato fino ad oggi) e lottare per queste idee vita natural durante.

Il Dottor Huige Li dell’Università di Mainz  ha esibito una impressionante galleria multimediale di ritratti di torturatori,  vittime  e espiantati. 1.Alcuni medici sono portati sul luogo dell’intervento, un casolare nello Shangfang Village nella Contea di Xingtang; Wang inietta a Tong un anestetico veterinario; Tong espiantato e prossimo a morte muove le braccia e le mani; i medici insospettiti chiamano la polizia, non sono processati ma sono importanti testimoni in una vicenda che coinvolge quattro città della Cina; 2.Furto di globi oculari ai danni del disabile mentale Meng Wei da Luohe, giugno 2009; 3.Corpo di adulto svuotato degli organi da Weishe Town, Guizhou, giugno 2009; 4.Yang Nian non riceve il compenso pattuito per la vendita del proprio fegato; 5.Yang Jie lascia il suo fegato, perché sia trapiantato al marito, nel Secondo Ospedale di Shenzen, il marito muore e il fegato “si perde”. Tacitata con 18 mesi di lavoro forzato.

Gli studenti rivolgono domande sulla situazione cinese, ma nella discussione fa capolino un certo qual buonismo giustificazionista nei confronti dei cinesi oppressi ed impotenti di fronte al governo totalitario. La prof. Cattania chiede allora se l’uomo della strada a Pechino può immaginare quanto accade in realtà.

Tranciante la risposta del Dottor Li: “I cinesi credono solo nella propaganda del governo, quella è la realtà. E poi sono troppo terrorizzati per domandare”.

Maria Vittoria Cattania

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.