Categoria: Esecuzioni capitali

In Cina è sempre medioevo

Stefano Zecchi lo scorso 19.12.17 ha pubblicato, su il Giornale.com, un interessante articolo intitolato : “La nuova Cina che resta al medioevo morale. Tutti in gita allo stadio per vedere l’esecuzione”.

Amnesty: “Migliaia di esecuzioni capitali segrete in Cina”

La reale dimensione dell’uso della pena di morte nel Paese asiatico è sconosciuta perché i dati relativi sono nascosti dallo Stato.

Pena di morte: ogni anno la Cina giustizia centinaia di persone, ed è impossibile sapere quante e perché

Il Paese del Dragone ha un triste primato. È infatti la nazione che esegue più sentenze capitali al mondo. Il numero delle persone condannate ogni anno è così elevato da superare quello di tutti i Paesi in cui esiste la pena di morte messi insieme.

«Io, nato in un gulag in Corea del Nord, vi racconto l’orrore delle esecuzioni pubbliche»

La testimonianza di Park Ju-yong, scappato in Corea del Sud dopo 23 anni in un lager: «Ne ho viste centinaia. Prima della fucilazione, dovevamo lapidare i condannati. Le prime pietre le tiravano i familiari».

Amnesty accusa Cina: “usano festività per esecuzioni”

“Approfittando della distrazione della comunità internazionale Pechino commina condanne a morte”. La Cina ribatte: “AI ha preconcetti”.

Cina, dieci persone condannate a morte: migliaia di spettatori assistono alla sentenza.[Video]

Sono state le autorità ad invitare la cittadinanza a partecipare all’”evento” allo stadio di Lufeng, nella provincia meridionale del Guangdong. La Cina detiene il triste primato di Paese in cui si effettua il maggior numero di esecuzioni al mondo, almeno 2mila nel 2016.

Onu contro la pena di morte: anacronistica e viola i diritti umani dei condannati

Per il segretario generale Guterres essa “non ha ragione di esistere nel 21mo secolo”. Cina, Iran, Arabia Saudita e Iraq da sole sono responsabili dell’87% delle esecuzioni nel mondo. Nel 2016 le condanne sono diminuite del 37% rispetto all’anno precedente. L’appello: “Mettete fine alle esecuzioni”.