Categoria: Prodotti pericolosi o contraffatti

L’impero rosso: dai campi cinesi alle fabbriche italiane di Jean-Baptiste Malet

Attraverso un viaggio di oltre tre anni in tutto il mondo, dai campi cinesi alle fabbriche italiane, dai mercati del Ghana ai salotti parigini, il giornalista Jean-Baptiste Malet, apre le porte di un mondo opaco – quello dell’industria del pomodoro – in cui anche le mafie italiane (‘ndrangheta, sacra corona unita, cosa nostra e camorra) sono pienamente coinvolte.

Attenzione, ritiro marsupi e seggiolino made in China: rischio lesioni per i bambini

Una serie di seggiolini auto e due marsupi potrebbero provocare lesioni ai bambini. Per questo, il Rapex, il sistema europeo di allerta, ne ha disposto l’immediato ritiro dal mercato.

Gli euro falsi in Italia arrivano dalla Cina

Mentre la Via della Seta avvicina l’Italia alla Cina, ogni anno in Europa vengono messe in circolazione circa 600mila banconote false di diverso taglio. Nei soli ultimi 12 mesi le forze di polizia e le banche centrali dei singoli stati Ue ne hanno sequestrate per un importo complessivo di 101 milioni di euro (644mila pezzi in tutto, di cui 500mila in Italia).

La Cina vieta pere, mele e uva Made in Italy [Video]

Mele, pere e uva da tavola Made in Italy sono vietate in Cina che non ne permette l’ingresso a causa delle barriere commerciali ancora presenti per le produzioni nazionali. E’ quanto denuncia la Coldiretti alla vigilia della firma dell’accordo sulla nuova Via della Seta voluta dal presidente cinese Xi Jinping.

Il commercio mondiale dei falsi supera 500 miliardi di dollari. Cina primo produttore di merci contraffatte

Come sottolinea uno studio Ocse, la Cina è il primo produttore di merci contraffatte e l’Italia è il terzo Paese più colpito dai falsi che provocano la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e un mancato gettito fiscale per svariati miliardi.

Il governo italiano si schiera con la Cina, gli Stati Uniti fanno sentire il dissenso

Sarebbe il primo Paese del G7 e il primo membro fondatore dell’Europa ad aderire alla “Via della seta”. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca: “Siamo scettici che l’adesione del governo possa portare benefici economici durevoli al popolo italiano”. Pechino replica: “Giudizi assurdi”.

Lager a Cossato: lavoratori trattati come schiavi tra topi e sporcizia

In un magazzino ortofrutticolo all’ingrosso gestito da un cinese che riforniva ristoranti. Condizioni igieniche allucinanti, tra escrementi e topi morti.