Categoria: Economia

Natale: la qualità made in Italy batte la concorrenza cinese nel business delle statuine del presepe

A Natale centinaia di migliaia di statuine del presepe entrano nelle case degli italiani per abbellire piccole o grandi Natività.

Huawei, dai primi passi in Cina alla rete di 2.300km in Italia

Il gruppo hi tech cinese ha una quota del 23% del mercato italiano degli smartphone e una rete in fibra di oltre 2.300 che copre le Penisola.

Erano prodotti in Cina ma risultavano importati dalla Spagna i 6 mila attrezzi ortopedici sequestrati a Torino dalla Guardia di Finanza

23 milioni di articoli pericolosi stavano per essere immessi sul mercato da una azienda di Monza: stampelle che non reggevano il peso delle persone e deambulatori inutilizzabili tra gli oggetti rinvenuti dalle Fiamme Gialle.

La Nuova Zelanda si unisce all’Australia per fermare tecnologia Huawei 5G per motivi di sicurezza nazionale. Regno Unito, Italia, Germania e Malta hanno firmato accordo.

L’agenzia di spionaggio internazionale della Nuova Zelanda ha bloccato la società di servizi mobili Spark di utilizzare la tecnologia cinese Huawei 5G nel paese per problemi di sicurezza nazionale, affermando che rappresentava un “rischio significativo per la sicurezza di rete.”

Il segreto degli ombrelli Made in Cina

Come fanno gli ambulanti a vendere migliaia di ombrelli in tutta Italia? Questione di organizzazione. Sono migliaia in tutta Italia, spuntano quando piove e si raccolgono fuori dalle stazioni ferroviarie o nelle piazze più affollate. Sono i venditori abusivi di ombrelli.

Torino, sequestrati 1,5 milioni di articoli natalizi in negozio cinese [Video]

Erano pronti per la vendita in vista delle imminenti festività Natalizie gli oltre 1,5 milioni di articoli sequestrati, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Torino perché falsi o potenzialmente pericolosi per la salute.

Mantova-Roverbella: Schiavi nei laboratori-prigione, finiscono in manette sette titolari

Blitz dei carabinieri in tre manifatture cinesi. Al lavoro 40 persone, di cui 7 clandestini. Accuse anche di caporalato. Sequestrati tutta la merce – pantaloni, cappotti e vestiti da donna – i macchinari e l’intero stabile, per un valore di 500mila euro.