Categoria: Economia

La Nuova Zelanda si unisce all’Australia per fermare tecnologia Huawei 5G per motivi di sicurezza nazionale. Regno Unito, Italia, Germania e Malta hanno firmato accordo.

L’agenzia di spionaggio internazionale della Nuova Zelanda ha bloccato la società di servizi mobili Spark di utilizzare la tecnologia cinese Huawei 5G nel paese per problemi di sicurezza nazionale, affermando che rappresentava un “rischio significativo per la sicurezza di rete.”

Il segreto degli ombrelli Made in Cina

Come fanno gli ambulanti a vendere migliaia di ombrelli in tutta Italia? Questione di organizzazione. Sono migliaia in tutta Italia, spuntano quando piove e si raccolgono fuori dalle stazioni ferroviarie o nelle piazze più affollate. Sono i venditori abusivi di ombrelli.

Torino, sequestrati 1,5 milioni di articoli natalizi in negozio cinese [Video]

Erano pronti per la vendita in vista delle imminenti festività Natalizie gli oltre 1,5 milioni di articoli sequestrati, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Torino perché falsi o potenzialmente pericolosi per la salute.

Mantova-Roverbella: Schiavi nei laboratori-prigione, finiscono in manette sette titolari

Blitz dei carabinieri in tre manifatture cinesi. Al lavoro 40 persone, di cui 7 clandestini. Accuse anche di caporalato. Sequestrati tutta la merce – pantaloni, cappotti e vestiti da donna – i macchinari e l’intero stabile, per un valore di 500mila euro.

Il falso miele cinese invade l’Italia: ministro Centinaio batta un colpo

Il miele cinese non è vero miele: è ricavato dallo sciroppo di riso o zucchero, oppure è trattato industrialmente, una pratica vietata dalla legge in Europa.

Halloween, blitz della Finanza contro i prodotti cinesi taroccati e pericolosi per la salute

La Guardia di finanza ha sequestrato giocattoli, maschere, adesivi, parrucche e altro materiale legato alla notte di Halloween, in due empori gestiti da imprenditori cinesi a Torino, quartiere Borgo Vittoria e Nichelino. La merce era pronta per essere venduta, ma era costruita con materiali di scarsa qualità e di conseguenza potenzialmente pericolosi per la salute di chi li avrebbe acquistati.

Il commercio con la Cina ha fatto perdere 3,4 milioni di posti di lavoro negli Usa

Un rapporto dell’Economic Policy Institute, fa notare che la perdita di posti di lavoro è avvenuta in corrispondenza con l’entrata della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio. La Cina si è avvantaggiata della manipolazione dello yuan, del basso costo della manodopera, della mancanza di diritti per i lavoratori. Per l’organismo, vicino ai sindacati e alle famiglie con reddito basso o medio, occorre “un riequilibrio negli scambi e nei flussi di capitale” fra Cina e Usa, per non distruggersi a vicenda.