- Arcipelago Laogai - https://www.laogai.it -

Ecco perchè i bambini lavoratori cinesi non vogliono tornare nella loro case a Langshan

Zhou Xi,Epoch Times, 16.01.2014

Un recente rapporto di Radio Free Asia ha messo in evidenza due fatti contrapposti in Cina che hanno fortemente attirato l’attenzione del pubblico.


La prima notizia di particolare rilievo riguarda la scoperta a Shenzhen di un luogo di lavoro minorile illegittimo all’interno di una fabbrica di elettronica dove, nonostante 41 adolescenti siano stati soccorsi, nessuno di questi ragazzi voleva essere rimandato a casa.

Una ragazza ha detto al giornalista: «Posso mangiare riso e carne qui, a casa ho solamente patate e mais. Non voglio andare a casa». La loro città natale èLiangshan nella provincia del Sichuan, una delle zone più povere della provincia, così come dell’intera Nazione.

In quella zona i trasporti e i servizi pubblici sono sottosviluppati e il reddito pro capite annuo degli agricoltori è compreso solamente da 220 a 370 euro circa, approssimativamente la stessa quantità di denaro che questi bambini lavoratori guadagnano in un mese. Persino i genitori ritengono che il trasferirsi per lavoro non sia una cattiva cosa, i bambini possono acquisire esperienza, guadagnare soldi e mangiare carne.

Seppur lavorando 12 ore al giorno hanno di gran lunga una vita migliore che a casa.

Nel frattempo il 7 gennaio, il quotidiano West China City News ha riferito che unmembro del Partito Comunista del Comitato permanente di Liangshan, che è anche il segretario della Commissione di Supervisione della Gestione patrimoniale statale di Liangshan, è stato ripreso dalla Commissione centrale di Ispezione disciplinare per averfesteggiato con i fondi pubblici.

Il funzionario, mentre dirigeva un gruppo di lavoro nell’effettuare ispezioni di base, ha speso oltre 1.800 euro per una cena in cui le sigarette e l’alcol hanno influito per oltre 970 euro circa.

L’articolo ‘Costruire sulla carta’ di Shang Zhi Jian Zhu ha affermato: «La spesa di 15 mila yuan [1.800 euro circa, ndt] per un pasto è un tale spreco che mortifica persino le aree benestanti, per non parlare del fatto che è accaduto proprio a Liangshan, dove i bambini lavoratori soccorsi non vogliono tornare a casa perché non hanno carne da mangiare».

In realtà sembra che non vi sia alcuna povertà assoluta ma solo un’assoluta ingiustizia. Mentre le persone sono affamate, i funzionari sperperano. Da dove proveniva il loro denaro? Proviene da quelle persone inverosimilmente povere.

Questo è esattamente ciò che il vecchio detto ‘Yu Rou Xiang Li’ descrive (tratta la gente comune come pesce e carne, uccidi e mangia quanto desideri), non è una questione di stile di vita, ma di un crimine allo stato più puro.

Potrebbe essere una coincidenza che i due articoli siano stati pubblicati contemporaneamente, uno racconta di bambini che lavorano 12 ore al giorno, l’altro che espone lo sperpero di denaro dei funzionari della contea. Queste persone provengono dalla stessa città natale, ma vivono in due mondi completamente diversi.

Già nel 2008 i media avevano denunciato il fatto che un gran numero di bambini lavoratori venisse trasferito nelle città di Shenzhen e Dongguan nella provincia del Guangdong da Liangshan, che è molto remota, abitata da anziani, da minoranze nazionali e da poveri.

In conclusione, come è stato redarguito il funzionario locale a causa di questo sperpero di denaro per la sua cena di lavoro da 15 mila yuan? È stato semplicemente biasimato con una comunicazione scritta.

Quei bambini appartenenti a famiglie povere, nonostante siano stati ‘soccorsi’ e rispediti a Liangshan, molto probabilmente ritorneranno in città in gruppi dopo il Capodanno cinese alla fine di gennaio, e continueranno la loro vita da bambini lavoratori mangiando riso e carne.

Un articolo di Di Guo Liang Min dal titolo ‘L’impero del cittadino innocente’ ha dichiarato che la situazione non è cambiata dalla denuncia fatta dai media nel 2008. Ma le denunce fatte dai media riescono oggigiorno ad aiutare le persone a comprendere quanto realmente sia triste la situazione di povertà a Liangshan?

L’immagine dei funzionari locali che si godono una cena dispendiosa con una scena di bambini lavoratori che vengono esportati in grandi gruppi in sottofondo crea una versione moderna di «dietro i cancelli vermigli, carne e vino vengano sperperati mentre fuori sulla strada giacciono le ossa di quelli morti congelati». (scritta dal famoso poeta Du Fu della dinastia Tang nel 755 d.C)

Lo stato di povertà nelle aree remote e povere come il Liangshan è sempre allarmante e molti si sentono impotenti di fronte al fenomeno del lavoro minorile. Alcune persone biasimano persino i media per il fatto di denunciare l’esistenza di questi bambini lavoratori, perché ciò fa sì che i bambini siano costretti a tornare alle loro città natale, dove hanno solo patate e mais da mangiare.

Tale amarezza e frustrazione costituisce un vero e proprio ritratto della società cinese contemporanea.

Fonte-Epoch Times: http://www.epochtimes.it/news/ecco-perche-i-bambini-lavoratori-cinesi-non-vogliono-tornare-nella-loro-case-a-langshan—125155

English version,click here:
Why Child Laborers Don’t Want to Go Home to Liangshan, China [1]