Ecco come vivono gli operai di Foxconn

Lo stabilimento di Foxconn a Shenzen, in Cina, è una vera e propria casa per i suoi 420.000 dipendenti. Tra quelle mura si costruiscono una buona fetta dei nostri amatissimi gadget e computer, compresi iPhone e iPad. Gizmodo USA e Wired USA sono andati dentro i 2,1km quadrati della fabbrica per saperne di più. Lo stabilimento di Foxconn a Shenzen, in Cina, è una vera e propria casa per i suoi 420.000 dipendenti. Tra quelle mura si costruiscono una buona fetta dei nostri amatissimi gadget e computer, compresi iPhone e iPad. Gizmodo USA e Wired USA sono andati dentro i 2,1km quadrati della fabbrica per saperne di più. Questo dormitorio è uno dei più vecchi di tutto lo stabilimento, costruito agli inizi. E’ un dormitorio maschile, mentre le donne hanno delle strutture a parte, ed è popolato soprattutto da operai appena assunti.

Dopo l’ondata di suicidi avvenuti all’inizio di quest’anno, ogni edificio della cittadella di Foxconn è stato circondato da reti. Non sono reti rigide, ma pare siano efficaci: da quando sono state istallate le reti lo scorso giugno, non ci sono più stati suicidi. Corridoi ed entrate rimangono rigorosamente vuoti, oltre che in penombra e con la temperatura bassa per risparmiare energia, per permettere ai lavoratori del turno di notte di riposare di giorno senza interruzioni. La stanza di un dormitorio. In quattro letti a castello dormono otto lavoratori, il tutto in una camera non più grande di un garage con due posti macchina. Vale la pena ricordare che ogni operaio Foxconn guadagna 51 centesimi di dollaro l’ora per 70 ore di lavoro alla settimana.
Il necessario per la pulizia personale viene tenuto dentro apposite tazze sugli scaffali. Ad ogni piano c’è una sala per guardare la TV. Tra tutti i posti in cui dovrebbe essere facile trovare TV con schermi giganti, dovrebbe esserci anche questa fabbrica, dove questi schermi vengono prodotti per i più grossi brand al mondo. Gli attrezzi per l’allenamento fisico sono all’aperto, tra un edificio e l’altro.

In uno dei dormitori più nuovi, i lavandini sono in condivisione su balconi senza coperture, dove gli operai lavano i panni e se stessi. La gestione dello stabilimento è stato affidato ad una compagnia esterna della zona, nel tentativo di indirizzare verso altri le lamentele in merito alle condizioni di vita degli operai. Non è chiaro in che misura la gestione esterna influirà sulla vita all’interno dello stabilimento, ma di certo è un modo per Foxconn per liberarsi di un problema.

Fonte: Gizmodo, 3 novembre 2010

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