Discriminazioni per i Tibetani

Secondo Radio Free Asia del 30 ottobre scorso, tre giovani scrittori tibetani di Amdo sono stati processati per aver scritto sul giornale Shar Dhungri (Monte della Neve dell’Est) delle proteste avvenute in Tibet nel Marzo 2008. Il giornale è stato chiuso, Dhonkho, Bhuddha and Kelsang Jinpa attendono il verdetto della Corte Intermedia della Prefettura di Ngba, dopo essersi dichiarati non colpevoli. Buddha, che parla fluentemente il Cinese, ha portato come prova a favore il contenuto stesso dell’articolo: molti scrittori cinesi hanno scritto articoli analoghi e non sono stati neanche censurati.

L’edizione on line di Bod Kyi Dusbab riporta dell’arresto di più di 700 monaci e suore tibetani, per lo più del monastero di Sershul, che chiedevano uguaglianza e libertà di esprimersi nella propria lingua. Alla fine di ottobre, infatti, il monastero era stato oggetto di perquisizione, sequestro e multa per aver parlato”Drak Kay”, cioè un misto tra il Cinese e il Tibetano.

Fonte: Savethetibet.org, 16 novembre 2010

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