Categoria: Diritti umani

In Cina a dicembre arrestati 45 giornalisti accusati di aver diffuso notizie su liberta’ religiosa. [Video]

Pechino – Quarantacinque giornalisti sono stati arrestati in Cina in questo mese con l’accusa di trasmettere notizie, video e fotografie al magazine quotidiano sulla libertà religiosa e i diritti umani in Cina “Bitter Winter”, pubblicato dal maggio 2018 a Torino, in otto lingue, dal Cesnur, il Centro Studi sulle Nuove Religioni, e diretto dal sociologo torinese Massimo Introvigne, direttore anche del Cesnur. Degli arresti danno notizia il Cesnur e lo stesso Bitter Winter.

Cina: si rasano la testa per la strada per protestare contro l’arresto dei mariti.[Video]

È successo a Pechino. Sono le mogli di quattro avvocati difensori dei diritti umani e detenuti dal 2015.

Liao Yiwu – Il coraggio viene dalla prigione

Lo scrittore e dissidente in esilio in Germania, è stato torturato fino allo stremo delle forze e ha tentato il suicidio due volte. Quando si tocca il fondo, non si ha più paura di denunciare e di “lottare per la libertà degli altri con tutto il cuore”. Il controllo della dittatura comunista attraverso internet; l’utilizzo della propaganda anti-terrorismo per fare il lavaggio del cervello a milioni di uiguri. “Mi rifiuto di utilizzare gli smartphone made in China”.

La Cina respinge la richiesta tedesca di far visita nello Xinjiang ad una delegazione per i diritti umani

Secondo il Ministero degli Esteri tedesco la Cina ha negato ad una delegazione per i diritti umani della Germania di avviare indagini sui campi di rieducazione nella regione dello Xinjiang, dove sono detenuti milioni di uiguri.

Lo scienziato cinese He Jiankui sembra essere scomparso

L’autore dell’esperimento sugli embrioni di due gemelle con il dna modificato sarebbe irreperibile da una settimana. Secondo la stampa locale sarebbe ai domiciliari, ma la sua università smentisce.

Dietro le mura segrete di un campo di rieducazione in Cina. Straziante e dettagliata intervista di un ex prigioniero [Video]

Abdusalam Muhemet, un ex imprenditore della città di Hotan della Prefettura del XUAR, è stato incarcerato nel 2016 per sei mesi perché i suoi familiari erano noti per essere dei praticanti religiosi. Dopo essere stato liberato dalla prigione, venne mandato in un “campo di rieducazione” per 70 giorni, dove è stato sottoposto a sessioni di propaganda quotidiana e costretto a cantare canzoni a favore del partito comunista cinese. Muhemet ha recentemente rilasciato una intervista a RFA su ciò che ha subito durante la sua detenzione.

Mantova-Roverbella: Schiavi nei laboratori-prigione, finiscono in manette sette titolari

Blitz dei carabinieri in tre manifatture cinesi. Al lavoro 40 persone, di cui 7 clandestini. Accuse anche di caporalato. Sequestrati tutta la merce – pantaloni, cappotti e vestiti da donna – i macchinari e l’intero stabile, per un valore di 500mila euro.