Categoria: Diritti umani

Hong Kong ricorda Liu Xiaobo: manifestazioni contro la Cina. [video]

Per gli attivisti pro-democrazia di Hong Kong è iniziata presto la giornata di commemorazione di Liu Xiaobo a un anno dalla morte e hanno innalzato immagini del dissidente cinese e vincitore del premio Nobel per la pace davanti all’ufficio del governo cinese nell’ex colonia britannica, annodando nastri neri all’inferriata che lo circonda.

Medici preoccupati per Liu Xia: ‘Smetta le cure prescritte in Cina’

Lo racconta l’amico e dissidente Liao Yiwu. È probabile che non sarà presente alla cerimonia in memoria del marito, il Nobel per la Pace Liu Xiaobo, prevista per domani. Il percorso di guarigione potrebbe essere molto lungo.

13 luglio 2018: anniversario morte di Liu Xiaobo [video]

Liu Xiaobo è morto giovedì 13 luglio 2017 dopo una lenta agonia. Si è spento a sessantuno anni l’attivista democratico e premio Nobel per la Pace 2010, primo firmatario dell’appello manifesto ‘Charta 08’ per i diritti umani e la libertà di espressione. Liu era stato ricoverato nel Primo Ospedale di Shenyang, nella provincia nordorientale di Liaoning, dopo la scarcerazione per motivi di salute.

Minacciano attivista di rinchiuderlo in centro psichiatrico per aver criticato Xi Jinping e il PCC

Le autorità della provincia cinese orientale di Anhui hanno minacciato un’attivista per i diritti umani che aveva criticato il presidente Xi Jinping sui social media, di rinchiuderlo in centro psichiatrico per un trattamento per i suoi “disturbi mentali”.

Dopo tre anni di repressione del gruppo 709, ancora silenzio su Wang Quanzhang

Arrestati, torturati, umiliati e costretti a rinnegare il proprio operato in televisione. Tre anni fa le autorità cinesi iniziavano un giro di vite contro avvocati e attivisti per i diritti umani. I professionisti arrestati sono circa 300. Di alcuni di loro, come Wang Quanzhang, “non si hanno più notizie. La repressione contro il gruppo 709 è la più grave violazione dello stato di diritto che la Cina dice di rispettare”.

Avvocato dei diritti umani imprigionato e torturato dal PCC

L’avvocato dei diritti umani Jiang Tianyong, in carcere dal 2016 perché sospettato di presunta «sovversione dello Stato», il 22 agosto 2017 è stato giudicato a porte chiuse. Pare che sia rinchiuso nella prigione n° 2 della provincia di Henan, ma la moglie non ne è certa ed è preoccupata per la sua salute. In un’intervista rilasciata a Radio Free Asia, infatti, Jin Bianling ha affermato che il marito sarebbe stato costretto ad assumere misteriose sostanze, probabilmente droghe.

Memorie di un ex «schiavo» del Partito Comunista Cinese [video]

Da quasi vent’anni, il regime comunista cinese conduce una guerra inaudita contro una parte del proprio popolo: i 70 milioni di praticanti del Falun Gong in Cina. Stando alle stime statali, infatti, nel 1999 un cinese su 15 praticava il Falun Gong.