Categoria: Diritti umani

Ginevra: la violazione dei diritti umani da parte della Cina all’esame del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite

Dodici stati facenti parte del Consiglio ONU per i Diritti Umani hanno espresso critiche nei confronti della Cina nel corso della Universal Periodic Review, la procedura che esamina il rispetto dei diritti umani all’interno degli stati membri.

“Come sono le carceri cinesi”. Testimonianza orribile e commovente di un prete

La Laogai Research Foundation Italia Onlus ripropone una conversazione, in esclusiva, fatta con un reverendo cinese nel 2016, sopravvissuto ai laogai dove ci spiega come sono le carceri cinesi. Per ovvi motivi di incolumità  non citiamo le generalità del religioso e non forniamo qualsiasi altra informazione  che in qualche modo possa far risalire alla sua identità.

Ex detenuti uiguri raccontano di torture e stupri nei laogai del Xinjiang

Ex detenuti Uiguri  hanno raccontato a The Epoch Times USA le torture, violenze e uccisioni a cui sono stati sottoposti nei segreti campi di rieducazione, i famigerati laogai.

Come i principi del Partito Comunista Cinese prendono il posto dei sentimenti

Quello del PCC è un regime leninista e autoritario. Fin dalla fondazione delle partito si stabilirono tre linee guida fondamentali: la linea politica, la linea intellettuale e la linea organizzativa. La linea politica riguardava la definizione degli obbiettivi. La linea intellettuale riguardava i fondamenti filosofici del Partito Comunista. La linea organizzativa si riferiva al modo in cui gli obbiettivi devono essere raggiunti.

La Cina si basa sulla violenza e sul terrore per raggiungere e mantenere il potere

«I comunisti disdegnano di celare le loro idee e i loro scopi. Essi dichiarano apertamente che i loro fini possono essere raggiunti solo rovesciando con la forza tutte le condizioni sociali esistenti…». Questa citazione è presa dal paragrafo conclusivo del Manifesto del Partito Comunista, il principale documento del Partito Comunista. La violenza è l’unico ed esclusivo mezzo tramite il quale il Partito Comunista ha raggiunto il potere.

I diritti umani in Cina nell’agenda ASEM!

In occasione del 12° summit ASEM (Asia-Europa) del 18 e 19 ottobre, le comunità uiguri, tibetane e mongole meridionali hanno tenuto una manifestazione a Bruxelles, invitando i leader dell’UE a utilizzare questo incontro per esprimere le preoccupazioni sulla situazione di deterioramento dei diritti umani in Cina, in particolare per i gruppi etnici e religiosi​. Una delegazione cinese guidata dal primo ministro Li Keqiang ha incontrato una delegazione dell’UE per una tavola rotonda sulle problematiche commerciali e diplomatiche.

La Cina sempre più repressiva e sprezzante delle norme internazionali

Gli Stati Uniti auspicavano che le collaborazioni decennali commerciali, gli investimenti e altri impegni assunti con la Cina alla fine avrebbero convinto Pechino ad aprirsi e ad abbracciare l’ordine internazionale. Questo ottimismo era fuori luogo. Il Partito Comunista Cinese si è dimostrato resistente ai cambiamenti. Come documentato nel nuovo rapporto annuale 2018 della Commissione esecutiva del Congresso bipartisan sulla Cina, o CECC, il partito continua a mantenere il suo monopolio sul potere politico interno attraverso la repressione, la sorveglianza, l’indottrinamento e la brutalità sponsorizzati dallo stato.