Denunciato come farsa il processo per sovversione all’attivista cinese Jiang Tianyong

Gli attivisti per i diritti umani rifiutano la presunta ‘ammissione di colpa’ dell’avvocato accusato di aver tentato di rovesciare lo stato monopartitico della Cina.

Gli attivisti per i diritti umani hanno denunciato come una farsa il processo di un importante avvocato cinese dei diritti civili, che le autorità accusano di aver provato a rovesciare lo stato cinese controllato da un solo partito.

Jiang Tianyong, 46 anni, è stato processato a Changsha, città al centro della Cina, martedì mattina dopo che era scomparso mentre in custodia dei servizi di sicurezza lo scorso novembre, durante la repressione sugli avvocati descritta come la “guerra contro la legge” della Cina.

I media controllati dal partito comunista cinese hanno riportato che Jiang – i cui clienti sono stati attivisti come l’avvocato dissidente Chen Guangcheng – ha confessato il crimine di “incoraggiamento alla sovversione del potere statale”.

“Mi vergogno”, ha detto Jiang alla corte, secondo la versione inglese del China Daily, che ha inviato un corrispondente per coprire i procedimenti, un chiaro segnale della decisione di Pechino di plasmare la retorica attorno all’azione legale.

Secondo il giornale di stato, Jiang ha ammesso di partecipare a sessioni di formazioni all’estero dove è stato incoraggiato a respingere il sistema politico della Cina e il partito al governo. “Volevo dunque apportare un cambiamento”, ha riferito.

In una dichiarazione chiaramente tradotta in modo improprio, pubblicata dal giornale di stato Global Times, e successivamente eliminata, Jiang ha aggiunto: “Voglio trasmettere al pubblico la mia insoddisfazione verso il partito comunista cinese, il governo, la polizia e il sistema giudiziario… al fine di raggiungere l’obiettivo di un cambiamento nel sistema attuale e di rovesciare il partito”.

In un video online pubblicato dalla corte, si vede Jiang chiedere clemenza: “Per favore datemi un’altra possibilità di essere un essere umano… e compensare i miei errori… una volta libero non ritornerò mai alle mie vecchie abitudini… sinceramente chiedo alla corte di mettermi su un sentiero verso la luce”.

Il gruppo dei Difensori dei diritti umani cinesi ha respinto l’affermazione di colpa di Jiang. Su Twitter hanno scritto: “Ogni confessione è probabilmente il risultato della tortura”.

Jiang è l’ultimo di una serie di importanti avvocati per i diritti umani ad essere processato per crimini politici. Da quando Xi Jinping è diventato leader della Cina quasi cinque anni fa, la comunità dei diritti umani ha affrontato una grave repressione che i diplomatici e gli osservatori dicono sia la peggiore da quasi tre decenni.

I media della Cina pesantemente controllati, tuttavia, dipingono un quadro contrastante degli sviluppi che hanno avuto luogo sotto Xi. In una storia in prima pagina, evidentemente sincronizzata per coincidere con il processo di martedì, il China Daily ha citato accademici cinesi che hanno tessuto lodi sugli “importanti cambiamenti” testimoniati da quando Xi è diventato leader alla fine del 2012. “La Cina ha compiuto grandi progressi nell’applicazione della legge”, ha affermato Jiang Guohua, professore di legge.

Il Cina Daily ha aggiunto: “Il presidente ha attribuito grande importanza alla promozione dello stato di diritto e si è impegnato in numerose occasioni per costruire un paese socialista basato sulla legge”.

William Nee, attivista di Hong Kong per Amnesty International, ha dichiarato che, nonostante i tentativi di ritrarre il processo di Jiang come aperto ed equo, è stato in realtà una farsa gestita come fosse su un palcoscenico.

Un verdetto colpevole era una conclusione scontata. “Le autorità dovrebbero porre fine a questi processi farsa, e invece dovrebbe sostenere avvocati e consiglieri legali come Jiang Tianyong, anziché zittirli”.

La moglie di Jiang, Jin Bianling, che vive negli Stati Uniti, ha detto a Reuters che il processo e il video non sono altro che uno “spettacolo” orchestrato dalle autorità per far apparire Jiang colpevole.

Il tribunale ha dichiarato sui social di aver rinviato il processo, senza dare una scadenza per il rilascio del verdetto o ulteriori udienze.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: The Guardian, 22 agosto 2017

English article: The Guardian, Chinese activist Jiang Tianyong’s subversion trial dismissed as sham 

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