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Denuncia il degrado ambientale del Tibet: cinque anni di prigione per uno scrittore

Kunga Tsayang è stato condannato da un tribunale cinese per aver rivelato segreti di Stato. Quindici anni a Kunchok Tsephel, fondatore di un sito web dedicato alla letteratura tibetana. Il processo si è svolto a porte chiuse. Attivisti di Tchrd chiedono il rispetto dei diritti umani.
Un tribunale cinese ha condannato Kunga Tsayang, scrittore e fotografo tibetano, a cinque anni di prigione. Secondo le notizie diffuse dal Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (Tchrd) l’uomo, arrestato il 17 marzo scorso, è accusato di aver rivelato “segreti di Stato”, relativi al degrado ambientale della regione tibetana.
Il processo a porte chiuse si è svolto il 12 novembre scorso nel tribunale popolare di Kanlho a Gannan, una “Prefettura autonoma tibetana” nella provincia del Gansu. Fra i capi di imputazione a suo carico l’aver pubblicato discorsi politici riguardanti il Tibet sul sito web Jottings. Il giorno stesso i giudici hanno condannato a 15 anni di galera Kunchok Tsephel, funzionario tibetano e fondatore del sito web Chomei – dedicato alla letteratura tibetana – per aver rivelato segreti di Stato.
Kunga Tsayang (nella foto), monaco del monastero di Amdo Labrang Tashikyil, ha scritto diversi saggi sul Tibet sotto lo pseudonimo di “sole della terra delle nevi”. Egli è originario della contea di Chigdril, nella “Prefettura autonoma tibetana” (Tap) di Golog, provincia del Qinghai. Appassionato di viaggi, letteratura e fotografia, egli ha pubblicato numerosi scatti in cui denuncia il degrado ambientale in Tibet e l’impatto sulla popolazione.
La condanna al carcere del monaco è solo l’ultima di una lunga serie di misure repressive delle autorità cinesi contro scrittori, blogger ed editori tibetani che non svolgono attività politiche o di protesta. Sono personalità che desiderano esplorare e rendere pubblici i pareri dei tibetani sulle questioni che riguardano la loro vita, l’ambiente, la cultura e la religione.
Funzionari cinesi della pubblica sicurezza lo hanno arrestato il 17 marzo scorso durante una perquisizione notturna nella sua abitazione. A lungo i familiari e amici non hanno avuto notizie circa la sua sorte, sino all’udienza in tribunale della scorsa settimana.
Gli attivisti di Tchrd esprimono “gravi preoccupazioni” per i processi a porte chiuse di Kunga Tsayang e Kunchok Tsephel. Essi chiedono al governo cinese di rispettare i diritti umani di base del popolo tibetano.
Fonte: AsiaNews, 20 novembre 2009