- Arcipelago Laogai - https://www.laogai.it -

Marchi mondiali si appoggiano a fabbriche cinesi con condizioni di lavoro disumane

Condizioni di lavoro inaccettabili, misure di protezioni assenti, orari disumani e retribuzioni al di sotto degli standard previsti dalla legge.

Sono queste le caratteristiche di alcune fabbriche cinesi di produzione di padelle visitate da China Labour Watch, una ong che ha come obiettivo quello di portare alla ribalta della cronaca le condizioni dei lavoratori cinesi. Non si tratta di marchi di secondaria importanza: IKEA, Walmart, Carrefour, Cuisinart, Tupperware, Nuwave, Zwilling, WMF, Oppein, Russel Hobbs, Stanley Rogers, Bergner, Paderno, Greenpan, Kuhn Rikon sono alcune delle aziende che hanno delocalizzato in Cina. Motivo? Un costo del lavoro minore che consente di mantenere sul mercato prezzi concorrenziali.

Facciamo un esempio. Una padella di acciaio Ikea costa al mercato statunitense circa 20 dollari mentre ai lavoratori cinesi viene corrisposto massimo 0,14 dollari per ogni padella. Il rapporto di China Labour Watch ha rilavato 25 violazioni non solo della normativa internazionale ma anche di quella cinese a dimostrazione di quanto fossero gravi.

Eccone alcune:

China Labour Watch chiede alle aziende acquirenti di fare la loro parte. Come?

Testmagazine.it,10/02/2016

English article,China Labour Watch:

Articoli correlati: