DAL FIGLIO UNICO AL BAMBINO PERFETTO

Apprendiamo da La Repubblica del 30/5/2009 che la città di Chongqing, 30 milioni di abitanti, si appresta a tramutare, con adeguata selezione genetica e opportuno addestramento,normali bambini in individui geniali che dovranno primeggiare in ogni campo dello scibile e dell’attività umana. Mille bimbi sono stati già sottoposti a test del Dna per misurare le abilità innate: intelligenza, quoziente emozionale, capacità atletiche, talento artistico e musicale, attitudine al comando (voce che un tempo figurava anche nella pagella dei nostri ufficiali di carriera). Il Centro di Addestramento per l’Infanzia predisporrà percorsi formativi speciali SULL’ ESEMPIO DEL MODELLO OLIMPICO per questi previlegiati, per ora solo 50. Il loro materiale genetico di eccellenza sarà certificato dal laboratorio di analisi Shangai Biotech. Inutile la protesta di Yu Wei sul rischio di distruggere le vite dei bambini, cui il regime ruba l’infanzia e regala educazione ipercompetitiva e stress inaudito per essere sempre i primi. Alla faccia del comunismo egalitario! Sullo sfondo di questa notizia di per sé inquietante, si intravvede uno spettro, che si sperava rivivesse solo negli incubi. Quello di un certo Adolfo, ex imbianchino a Monaco negli anni Trenta del Novecento, che iniziò la sperimentazione medica proprio sull’uomo e regalò alla medicina sorprendenti risultati, pubblicati alla chetichella nel 1956. Innamoratosi dell’idea di superiorità ad ogni costo, arrivò persino a costringere i più valorosi tra i suoi dissennati seguaci ad inseminare donne selezionate nei ben noti Lebensborn, per avere una discendenza perfetta. Crediamo che questo sia l’inconfessabile modello della Cina e i centri di procreazione il futuro secondo passo. I disturbi mentali affini hanno vari nomi: purezza razziale o modello olimpico, ma la sostanza è sempre la stessa. E tu Europa che fai? Sempre a guardare, eh? Anzi fai entrare i cinesi con i passaporti non translitterati nell’alfabeto latino e quindi illegibili. Così entrano indisturbati in cento, passandosi l’un l’altro lo stesso documento. Almeno un tempo i nazi li contrastavi, invece oggi non sai neanche più riconoscerli.

Alba Mustela

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