Da dove nasce la tanta decantata competitività cinese?

Da dove nasce la tanta decantata competitività cinese?

«Il male avanza perché gli uomini di buona volontà non fanno nulla per impedirlo…».
Edmund Burke

Molte volte è stato scritto e detto dai media , da autorità politiche ed ecclesiastiche: «mai più campi di concentramento», un senso di disgusto e di irritazione prende possesso di me, perché queste persone sono le  prime ad alimentare le casse dei governi infami che adoperano questo “strumento”, uno tra tutti la Cina, il peggior mixer di capital-comunismo della storia.

(Nella foto un famigerato Laogai)

Il PCC per mantenere il controllo totale ha basato il suo culto malvagio sul terrore, sulla violenza, sugli abusi e le torture. Il PCC ha messo in moto la più terribile macchina della repressione. Che nome ha questa macchina infernale? “ LAOGAI “ è il sistema di campi di concentramento e lavoro forzato, prigioni, centri di detenzione, ospedali psichiatrici, ecc in uso in Cina”.

Mao Zedong li inaugurò nel 1950 ,oggi si calcola che vi siano più di mille Laogai (dati 2008) dove milioni persone sono condannati ai lavori forzati a vantaggio economico del regime comunista cinese e di numerose multinazionali che operano nel territorio. Un numero su tutti: 100 milioni di persone di qualsiasi età e sesso, sono morte, non per cause naturali, ma per mano del PCC

Per il governo cinese questi lager hanno un doppio vantaggio:

– eliminare eventuali oppositori politici
– fornire forza lavoro a costo zero.

Le condizioni di vita disumane sono state denunciate nel 2005 da Menfred Nowak, inviato delle Nazioni Unite e La Laogai Research Foundation ha potuto documentare terribili condizioni di lavoro in numerosi campi: per esempio detenuti che vengono immersi nudi in vasche contenenti un miscuglio di componenti chimici caldi per il trattamento delle pelli.

Bisogna ricordare che in Cina il partito comunista detiene ancora il potere legislativo, esecutivo e giudiziario, i sindacati sono sotto il controllo del regime e i lavoratori senza difese; non a caso la Cina rappresenta un partner ideale per qualsiasi azienda il cui unico scopo sia il profitto, basta pensare che il costo del lavoro cinese è il 5% del costo del lavoro europeo.

L’Italia è il paese più danneggiato sia nel mercato interno che nell’esportazione.

La tanto decantata competitività cinese nasce dallo sfruttamento delle persone nei Laogai e negli altri sistemi di detenzione sparsi capillarmente in tutto il territorio. Torture di inimmaginabile efferatezza sono all’ordine del giorno. La condizione economica della Cina può essere riassunta con: ma non è tutto. In Cina tutto è in vendita e ogni anno fino a 10 000 esecuzioni di massa forniscono migliaia di organi espiantati dai condannati e subito rivenduti con alti profitti.

È ovvio che per fermare il regime cinese occorre boicottarlo tramite il blocco di qualsiasi rapporto commerciale per salvare milioni di persone, ma anche milioni di europei che non possono competere con un mercato senza regole e senza rispetto dell’uomo che distrugge tutto e tutti.

Gianni Taeshin Da Valle, LRF Italia, 06/11/2013

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