Categoria: Cronaca

«La Svizzera è il paese più ipocrita del mondo»

L’artista Ai Weiwei è il più noto tra gli oppositori di Pechino. Lo abbiamo intervistato all’indomani del G7 e dell’incontro Putin-Biden, il dissidente cinese punta il dito contro l’Occidente: «Complice del totalitarismo, gli affari economici vanno avanti». E non risparmia critiche anche a Berna.

Caporalato, al lavoro 14 ore al giorno per 1,50 euro l’ora a fabbricare borse: due arresti

Operazione della guardia di finanza: sfruttati decine di lavoratori bengalesi, cinesi e pakistani. Il procuratore Creazzo: “Sistema difficile da scardinare”. Al lavoro sette giorni su sette, quattordici ore al giorno, pagati mediamente 3 euro l’ora ma in diversi casi anche solamente un euro e mezzo all’ora, in spregio ad ogni contratto di lavoro e della dignità della persona umana.

Polizia cinese picchia a sangue studenti del campus universitario che protestano

Una serie di proteste sono sorte contro i piani del Pcc di costringere le università private e le scuole professionali a fondersi.Degli studenti cinesi si sono scontrati con la polizia e le guardie di sicurezza nel campus di un’università cinese il 7 e l’8 giugno: alcuni studenti sono rimasti sanguinanti dopo essere stati attaccati dalla polizia.

L’orribile realtà degli asili cinesi

In linea con i preparativi del Partito Comunista Cinese (Pcc) per celebrare il suo 100° anniversario, le scuole e gli asili cinesi stanno svolgendo varie attività di «ringraziamento al Partito», tra le quali una sul tema di «sono grato al Partito per avermi dato un buon ambiente per crescere». Tuttavia, gli abusi sui minori e la violenza negli asili sono ampiamente presenti in tutta la Cina.

Le borsette fatte a 3 euro l’ora vendute a 820 euro: e gli industriali in silenzio

Il sistema è stato disegnato come una piramide. In vetta c’è la griffe che fiuta le tendenze e disegna i modelli. Sotto il fornitore di prima fascia, cui la griffe delega la produzione fornendo il modello da realizzare e la merce con cui fabbricarlo.

Coldiretti, “mani cinesi sui semi italiani”. Su ortaggi ed erbe aromatiche si rischia il monopolio mondiale

Con i cinesi che puntano all’acquisizione dell’italiana Verisem si rischia il monopolio mondiale sui semi di ortaggi ed erbe aromatiche in una situazione in cui già 2 semi su 3 (66%) sono in mano a quattro multinazionali straniere.

La Cina vieta i programmi di studio stranieri, la proprietà in alcune scuole private.

Il Consiglio di Stato cinese ha annunciato nuove e rigide restrizioni ai programmi scolastici e alla proprietà delle scuole private, l’ultima di una serie di misure volte a rafforzare il controllo del settore dell’istruzione in rapida crescita del paese.