Categoria: Cronaca

Prato, in ostaggio del “Dragone”

Nonostante arresti e Polizia la comunità cinese ormai ha cambiato il tessuto culturale e sociale della città toscana.

Il governo di Hong Kong ha comprato una pagina del Sole 24 Ore e dei giornali internazionali per dire che “va tutto bene”

Nell’edizione di oggi del Sole 24 Ore c’è un’inserzione pubblicitaria di una pagina intera che parla della situazione a Hong Kong, la regione autonoma cinese dove da mesi sono in corso grandi proteste per chiedere maggiore democrazia e minore ingerenza da parte della Cina, che lo scorso martedì sono state molto violente.

Legami tra aziende e Istituto Confucio: timori per l’influenza del Partito all’estero

I centri per la diffusione della lingua e cultura cinese sono finanziati soprattutto dal governo cinese. Anche le multinazionali di Pechino forniscono sponsorizzazioni o assistenza finanziaria. Libertà accademica, raccolta di dati sensibili e proprietà intellettuale: almeno 22 università americane hanno tagliato i ponti con l’istituzione.

Venezia dice basta alle “cinesate”: il nuovo regolamento

L’obiettivo del provvedimento è la tutela dei caratteri ambientali e del tessuto storico-culturale della Città Antica.

Fatture false per 6 milioni, imprenditore cinese condannato

Coinvolte nell’indagine della Guardia di Finanza di Treviso erano state undici persone tra cui la testa pensante della frode, il 35enne ang Young, finito in cella. Nei suoi confronti era scattato il sequestro per un valore di poco superiore ai 2 milioni e mezzo di euro.

Made in China, sequestrati oltre 2 milioni di prodotti non conformi.[video]

Lunga operazione delle Fiamme gialle di Gorizia: sono 48 le persone denunciate, con 32 società coinvolte.

finanzieri della Compagnia di Gorizia, al termine di una complessa operazione di Polizia giudiziaria condotta tra il 2016 e il 2019, hanno sottoposto a sequestro 2.269.176 prodotti non conformi, pericolosi o recanti marchi contraffatti e denunciato 48 persone per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, commercio di prodotti pericolosi, introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi e ricettazione.

La Cina espelle un giornalista del Wall Street Journal per un articolo sul cugino di Xi Jinping

I cronisti colpevoli di “attacchi malevoli” contro la Cina “non sono benvenuti”, ha spiegato il ministero degli Esteri cinese.