Coronavirus: la Cina ha imposto il silenzio ai medici

La Cina che ha utilizzato operai per 10 giorni per la costruzione di un ospedale dove saranno ricoverati i malati del contagio ha imposto ai medici il silenzio sul coronavirus già a fine di dicembre dopo che erano scoppiati i primi casi del mese……

….con il rischio poi, rivelatosi reale, di ritardi nelle procedure sanitarie per bloccarlo e isolare il paese. L’epidemia non accenna a diminuire. Il bollettino medico della Commissione Sanitaria Nazionale Cinese solo ieri parlava di 46 decessi e 2012 morti in 24 ore, mai cosi tanti in un solo giorno. Nel resto del mondo  aumentano gli infettati, 135 in 22 paesi. (Fonte: tg24 del 01/02/2020)

Ultimi a dichiarare lo stato di emergenza nazionale Stati Uniti e Giappone.

Il disappunto diplomatico di Pechino a questo stato di cose è stato affidato  all’ambasciatore cinese all’ONU,  Zhang Jun che ha chiesto alla Comunità Internazionale che non ci siano” reazioni eccessive” e di non frenare gli scambi economici con Pechino.

Mentono su tutto e su ogni cosa. Questo dimostra quanto sia fragile il colosso di argilla che ha bisogno di esportare per la sua crescita. Hanno negato fino a qualche tempo fa l’esistenza dei campi di rieducazione veri e propri campi di concentramento(laogai) oltre 1500, dove le condizioni igienico sanitarie dei detenuti(milioni) sono precarie e quindi campo fertile per il contagio. La Comunità Internazionale tace anche sui casi conclamati di contagio in Tibet e nello Xinjiang.

E pensare che ci sono ancora delle persone  che continuano a non accettare la realtà, la verità sui crimini commessi del regime cinese, e condannano chi denuncia questi crimini e non chi li commette. Osannano le autorità cinesi per essere trasparenti e collaborative.

Il Pcc si preoccupa più del suo contatto sociale che del benessere del suo popolo.

Ancora oggi nonostante le molte denunce internazionali sui crimini contro l’umanità del regime cinese, questi sono sempre nascosti all’opinione pubblica. Un crimine , da chiunque venga perpetrato resta sempre un crimine.

Inaccettabile il fatto che dopo la seconda guerra mondiale era facile denunciare gli orrendi crimini del Nazismo, mentre oggi è ben diverso il caso della Cina.

Purtroppo esiste ancora un ampio pensiero politico(nascosto) e di opinione che non vuole in alcun modo sentir parlare delle colpe del Comunismo passate e di oggi.

la Storia non ha ancora insegnato nulla e si preferisce volgere lo sguardo altrove.

Gianni Da Valle, Arcipelago laogai : in memoria di Harry Wu, 01/02/2020

Arcipelago laogai: in memoria di Harry WU si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

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