COREA del NORD: il comico Lee Choon Hong rinchiuso in un Gulag per una battuta contro il governo di Seul.

Ennesima testimonianza palese di quale sia l’unico comune denominatore dei diversi regimi: mantenere il predominio su tutto e su tutti a qualsiasi costo, anche se  la notizia risale al 05/Agosto/2013.

(Nella foto dissidenti nordcoreani che manifestano a Seul contro il regime e i governi che lo sostengono come il governo cinese)

Sul sito di Radio Free Asia viene riportato che il comico Lee Choon Hong , molto conosciuto nel Paese, è stato rinchiuso in una delle peggiori miniere usate dal regime come Gulag nella città di Sunchon , provincia meridionale dello Pyongan. E’ stato arrestato durante una sua perfomance per lavoratori nella provincia di Kangwondo su un progetto strutturato dal dittatore supremo nord coreano Kim Joung -un (terzo figlio del defunto kim Joung-il).

La causa è aver pronunciato una battuta su temi << delicati >>.

Non gli è stato concesso nemmeno il permesso di tornare a casa per preparare o dire addio alla sua famiglia.

In Corea del Nord è sufficiente un minimo accenno alle condizioni di povertà in cui si trova la popolazione o alle continue ostilità commesse dalla dinastia dei Kim per finire relegati.

Il noto burlesco attore era stato vittima, in passato, di provvedimenti duri nei “ campi di riforma sul lavoro” per analoghi motivi. Il rapporto tra Hong e il governo dispotico è sempre stato subdolo: il defunto leader Kim Jong -il lo invitava spesso nel suo palazzo per esibirsi.

Altrettanto subdolo è il rapporto fra Pyongyang e i dissidenti.

Un esempio è il caso di una donna tornata l’anno scorso dalla Corea del Sud, che intervistata dalla Tv pubblica , ha presentato le sue scuse al Paese per averlo tradito e ha ringraziato Kim Jong-un per averle concesso la possibilità di rimpatriare senza subire alcuna pena.

In un regime si possono notare dei segnali di cambiamento costruttivo, tollerante, quando è permissivo all’umorismo sul governo e sui politici.
Ciò si è verificato nell’Unione Sovietica di Gorbaciov negli anni ’80 e in Birmania , nel 2011.

di Gianni Taeshin Da Valle , LRF Italia, 16/10/2013

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