Contraffazione. Denunciano l’illegittimità del vestiario (made in China): due vigili in consiglio di disciplina

Due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sarebbero stati posti sotto procedimento disciplinare per aver smascherato l’illegittimità degli stivali della loro divisa. La denuncia del sindacato Ugl dei Vigili.

Sono stati stati posti sotto procedimento disciplinare, per delle presunte mancanze nella redazione del verbale di sequestro. L’avventura è capitata a due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, ‘colpevoli’ di aver posto sotto sequestro gli stivali che avrebbero dovuto portare come divisa.

A denunciare l’accaduto una nota del sindacato Ugl dei Vigili di Roma: “Apprendiamo con sconcerto quanto avvenuto nei confronti degli agenti che, nell’esercizio del proprio dovere hanno ‘scoperto il caso’ dell’appalto degli stivali da motociclista, forniti agli appartenenti del Corpo di Polizia Locale Roma Capitale, che vedono impresso il marchio ‘Cina Export’ anziché quello previsto della Comunità Europea”.

A detta del sindacato, “due agenti, nel vedersi recapitare i capi di abbigliamento illegittimi, decisero di porre sotto sequestro le merci in questione, anche al fine di aprire un indagine su un appalto, a quel punto a dir poco ‘sospetto’, riguardante centinaia di motociclisti del Corpo di polizia Roma Capitale. Sequestro prontamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Roma. La situazione è stata poi riportata da un sindacalista eletto nelle liste Rsu del Comune di Roma, il quale, nel pieno esercizio delle proprie prerogative sindacali, ha chiesto chiarezza sia al Comando Generale del Corpo che all’Amministrazione”.

In sostanza, ha fatto notare il sindacato, che “anziché essere premiati, gli agenti che hanno scoperto le anomalie nell’appalto sarebbero stati posti sotto procedimento disciplinare, per delle presunte mancanze nella redazione del verbale di sequestro, mentre per il sindacalista, si starebbe procedendo addirittura per il reato di violazione del segreto d’ufficio”.

L’Ugl ha quindi espresso solidarietà ai colleghi, che – ritiene – “hanno svolto con dovizia il lavoro in cui credono, ed al sindacalista Roberto Pardo, oggetto di un violentissimo attacco alle proprie prerogative sindacali. Nel restare fermamente convinti che compito di uncCorpo di Polizia sia quello di arginare l’illegalità dovunque si annidi, ed auspicandoci che presto la Procura faccia chiarezza sull’appalto in questione, sui suoi firmatari e sulle responsabilità sottese”.

 

ROMATODAY,21/06/2015

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