Contadini cinesi perdono la terra e la vita per finanziare governi locali

Lu Chen, Epoch Times, 22.05.2014
Un nuovo violento episodio ha riportato all’attenzione del popolo cinese l’oscuro segreto di come i governi locali in Cina si auto-finanzino: centinaia di criminali sono stati ingaggiati per abbattere una rivolta che si era sollevata contro gli espropri dei terreni nel Sud. Due i morti, secondo quanto affermato dalla gente del posto.

L’11 maggio dei gangster armati di randelli, spranghe di metallo e machete sono stati assunti e successivamente sguinzagliati sulla folla, per lo più inerme, di contadini nel comune di Taiping, nella città di Shaotong della provincia dello Yunnan, Sud della Cina. I manifestanti erano furiosi perché le loro proprietà erano state effettivamente rubate dai funzionari del Partito Comunista, secondo quanto da loro espresso.

L’incidente ha evidenziato come i dipendenti dei governi locali traggano profitto dalla vendita dei terreni come strumento di sviluppo economico. I residenti, che hanno abitato nella zona per decadi, sono spinti dalla rabbia e dalla disperazione a causa della demolizione delle loro case attuata senza un compenso ragionevole o un giusto processo.

Nella foto: Oltre mille contadini protestano nella giornata del 13 maggio 2014 contro le acquisizioni violente dei terreni davanti al palazzo del funzionari locali del comune di Taiping, nella città di Shaotong, provincia dello Yunnan. (Screenshot/Jasmineplaces)

Ciò che è avvenuto nel comune di Taiping accade regolarmente in Cina e l’incidente serve come caso di studio per l’espropriazione dei terreni e per l’estrema tensione che ne può risultare. Oltre ai due uomini che sarebbero stati picchiati a morte, almeno venti abitanti sarebbero gravemente feriti, secondo quanto riportato sul sito web Jasmine Places, che si concentra sugli incidenti di massa in Cina.

Una delle foto inviate al Jasmine Places è un’immagine allarmante di un residente insanguinato, seduto nel letto di un ospedale con un machete conficcato a metà schiena e che fuoriesce vicino alla spalla.

RAGGIRATI

Le acquisizioni forzate dei terreni nel comune di Taiping sono iniziate nel 2000, quando il governo locale ha acquistato terreni agricoli da alcuni contadini al bassissimo prezzo di 14 mila yuan per ettaro (circa 1,6 mila euro/ettaro) e ha promesso di risarcire ogni famiglia con un appezzamento di 60 metri quadrati di terreno residenziale nel prossimo futuro.

Tuttavia, oltre un decennio è passato e nessun terreno residenziale è stato assegnato ai contadini, per i quali la terra costituisce l’unica risorsa.

«La terra è la vita per noi contadini. Abbiamo guardato innalzare quegli alti palazzi sul nostro terreno, uno dopo l’altro; ma noi siamo diventati contadini senza terra», ha scritto un contadino locale in forma anonima su Tianya, un popolare forum su internet.
«Le nostre vite sono disperate… Non c’è nessun luogo a cui indirizzare le nostre rimostranze», ha scritto l’abitante del villaggio.

PROTESTE STRONCATE

In segno di protesta, gli abitanti del villaggio hanno posizionato delle tende sulla terra contesa.
Verso le 17:00 dell’11 maggio, Chi Huancai ‒ il segretario del Partito del comune ‒ assieme a diversi altri funzionari della sicurezza, hanno ingaggiato oltre duecento teppisti distruggerle . In seguito, hanno picchiato e attaccato i residenti, chiamato rinforzi e continuato la lotta fino a mezzanotte. Secondo la gente del posto, sono giunti sul luogo più di cinquecento teppisti.
Jia Qiyun, un residente locale, è morto durante il conflitto, mentre un altro abitante di nome Zhuang Hai è morto in ospedale il giorno seguente.

Oltre mille residenti indignati e offesi si sono riuniti davanti al palazzo del governo locale il 13 maggio, mentre il corpo di Jia giaceva senza vita in un congelatore in mezzo alla strada.

UN MOTIVO OSCURO

La serie di eventi di Taiping è solo uno dei più recenti e violenti scontri. Casi simili sono stati frequentemente segnalati in tutta la Cina.

Nella contea di Xia della provincia dello Shanxi, per esempio, sessanta abitanti di un villaggio sono stati picchiati da alcuni teppisti che agiscono presumibilmente per conto del governo locale. Il 20 maggio, dopo gli scontri, dieci contadini sono stati portati in ospedale in condizioni critiche. Gli abitanti del villaggio in rivolta hanno bruciato un veicolo dei funzionari durante il conflitto.
Nonostante il fatto che i propri funzionari svolgano questi abusi, il Partito Comunista Cinese è preoccupato per i disordini che ne risultano.

L’Accademia cinese per le Scienze sociali, l’istituto di ricerca del regime cinese, ha detto che ogni anno in Cina scoppiano da dieci mila a oltre cento mila «incidenti di massa» come questo.

La metà di questi scontri sorgerebbero per le acquisizioni dei terreni e per le demolizioni delle case. Lo scorso anno i media cinesi hanno riportato almeno 16 casi di morte durante le dispute per i terreni: alcune vittime sono state picchiate a morte direttamente dai sicari, mentre altri sono stati schiacciati dalle macchine da costruzione.

Alcuni, spinti ai margini della disperazione, si sono suicidati, tra cui casi di auto-immolazione per protesta.

La proprietà dei terreni dello Stato in Cina ha aperto un enorme spazio per l’abuso di potere, la corruzione e gli accordi segreti.

Ma ben poco suggerisce che il problema finirà. I governi locali hanno fatto affidamento sul finanziamento ricavato dai terreni per quasi tutti gli ultimi dieci anni: il settore immobiliare rappresenta più del quaranta per cento delle entrate dei governi locali, secondo quanto riportato sul China Securities Daily. Con il massiccio aumento del debito dei governi locali, le autorità in tutta la Cina potrebbero semplicemente aumentare le loro espropriazioni.

Nel caso del comune di Taiping, la morte del residente Jia non ha comportato nessuna punizione per coloro che l’hanno ucciso. Il decesso è stato riconosciuto in un breve annuncio sul sito web del governo locale, ma c’è solo scritto che è «improvvisamente crollato a terra» durante una disputa. Ha riconosciuto che «la famiglia ha sollevato obiezioni circa la causa della morte di Jia», ma poi ha continuato, biasimandoli perché hanno bloccato il traffico per diverse ore.

Fonte,Epoch Times, http://www.epochtimes.it/news/contadini-cinesi-perdono-la-terra-e-la-vita-per-finanziare-governi-locali—126301

English version:
Chinese Peasants Lose Land and Life to Finance Local Governments

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