Il commercio illegale di corno di rinoceronte è fiorente in Cina, rivela l’indagine di una ONG

L’operazione sotto copertura di Elephant Action League mostra come le corna siano trafficate dall’Africa ed entrino in Cina attraverso il Vietnam, con la complicità governativa.

Il corno dei rinoceronti può facilmente essere acquistato in Cina nonostante sia illegale dal 1993. I prodotti di corno di rinoceronte nei negozi di antiquariato sono ben lungi dall’essere antichi. Sono nuovi e molto probabilmente sono stati commerciati illegalmente dall’Africa in Vietnam e poi in Cina.

Un nuovo rapporto di Elephant Action League (EAL), “Polverizzare il rinoceronte”: un’indagine sotto copertura sul traffico di corna di rinoceronte in Cina e in Vietnam, mostra come il corno del rinoceronte entra nei negozi in Cina, il più grande mercato illegale di corno di rinoceronte al mondo. L’indagine dell’EAL, durata 11 mesi, denominata Operazione Nuvola Rossa, ha preso di mira la filiera dei fornitori, esponendo le parti in causa, le reti e gli strumenti tramite cui il corno di rinoceronte viene commerciato illegalmente in Cina.

Il rapporto afferma che il mercato nero del corno di rinoceronte è attivo in tutta la Cina, e il Vietnam è il punto di ingresso principale.

Il contrabbando di corno di rinoceronte e di altri animali selvatici avviene spesso attraverso il Vietnam verso la regione autonoma di Guangxi Zhuang, o la provincia dello Yunnan, attraverso sentieri di montagna o direttamente nei porti ufficiali e non ufficiali. In Yunnan, i commercianti presumibilmente pagano bambini di età compresa tra i 10 e i 15 anni per trasportare i prodotti attraverso il porto di Hekou, poiché i bambini possono evitare la prigione pagando piccole multe.

Alcuni trafficanti di fauna selvatica stanno apertamente lucrando sull’estinzione. Un trafficante ha detto a EAL che prevede che il commercio si esaurirà nei prossimi 5, 10 anni a causa della prossima scarsità di corna di rinoceronte.

La relazione riguarda anche la tratta e la vendita di altri prodotti di fauna selvatica come l’avorio, parti della tigre e pangolini. I dati raccolti sono stati inseriti in un documento segreto riservato (CIB) che è stato inviato alle autorità competenti in Cina, Vietnam e agli uffici pertinenti negli Stati Uniti e alle agenzie internazionali. Contiene i nomi degli individui chiave, l’organigramma delle reti degli associati e dei mediatori, il modus operandi dei trafficanti e prove dell’attività illegale scoperta durante l’inchiesta. Il CIB di 200 pagine include centinaia di foto e ore di filmati in incognito, oltre alle cartelle riguardanti 55 persone ritenute di interesse.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: The Guardian, 18 luglio 2017

English article: The Guardian, Illegal trade in rhino horn thriving in China, NGO investigation reveals

 

 

 

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.