Come la Cina galoppa sulle terre rare. Risorsa strategica per ” pressioni internazionali”

La Cina estrae il 93% delle terre rare nel mondo e queste costituiscono una componente essenziale nella produzione di beni come telefoni cellulari, batterie, TV LED e altri prodotti tecnologici.Il Giappone è stato il principale acquirente di terre rare cinesi e le utilizza per vari scopi industriali, in particolare per la produzione di vetro per pannelli solari e per la produzione di motori per auto ibride come la Toyota Prius.

In altri termini, le terre rare sono quindi una risorsa strategica per numerosi settori tecnologici fondamentali sia nell’ambito civile che nell’ambito militare.

Ora, non c’è alcun dubbio che questa situazione di quasi monopolio da parte cinese sia stata fonte – e sia fonte – di ricorrenti tensioni politiche e insieme giuridico-diplomatiche tra la Cina, il Giappone, l’UE e gli Stati Uniti.

Attuando una vera e propria guerra economica sovente la Cina ha limitato le sue quote di esportazione, causando un aumento dei prezzi e la reazione dei paesi occidentali che sono i principali importatori.

Ebbene, la Cina pone in essere una precisa strategia operando su tre scacchiere: la scacchiera competitiva (quote che limitano l’accesso a una risorsa scarsa e fanno aumentare i prezzi), la scacchiera politica (equilibrio di potere con i paesi occidentali e le autorità internazionali come l’UE o il WTO) e la scacchiera sociale (facendo leva sulla tematica ambientale).

Questa capacità di giocare su tre scacchiere limita la capacità di reazione da parte dei players. Allo scopo di illustrare questo modus operandi facciamo degli esempi illuminanti.

La Cina estrae il 93% delle terre rare nel mondo e queste costituiscono una componente essenziale nella produzione di beni come telefoni cellulari, batterie, TV LED e altri prodotti tecnologici.

Il Giappone è stato il principale acquirente di terre rare cinesi e le utilizza per vari scopi industriali, in particolare per la produzione di vetro per pannelli solari e per la produzione di motori per auto ibride come la Toyota Prius.

In altri termini, le terre rare sono quindi una risorsa strategica per numerosi settori tecnologici fondamentali sia nell’ambito civile che nell’ambito militare.

Ora, non c’è alcun dubbio che questa situazione di quasi monopolio da parte cinese sia stata fonte – e sia fonte – di ricorrenti tensioni politiche e insieme giuridico-diplomatiche tra la Cina, il Giappone, l’UE e gli Stati Uniti.

Attuando una vera e propria guerra economica sovente la Cina ha limitato le sue quote di esportazione, causando un aumento dei prezzi e la reazione dei paesi occidentali che sono i principali importatori.

Ebbene, la Cina pone in essere una precisa strategia operando su tre scacchiere: la scacchiera competitiva (quote che limitano l’accesso a una risorsa scarsa e fanno aumentare i prezzi), la scacchiera politica (equilibrio di potere con i paesi occidentali e le autorità internazionali come l’UE o il WTO) e la scacchiera sociale (facendo leva sulla tematica ambientale).

Questa capacità di giocare su tre scacchiere limita la capacità di reazione da parte dei players. Allo scopo di illustrare questo modus operandi facciamo degli esempi illuminanti.

Fonte: Start Magazine,07/10/019

English version,League of India:

World in No Shape To Catch China’s rare Earth Dominance

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