Come interpretare le notizie dei media del Partito Comunista Cinese

Yao Jiuren, The Epoch Times, 17.09.2013

Ascoltare He Qinglian – esperta di Cina e residente negli Usa – è sempre interessante, in particolare quando il soggetto sono i media cinesi. He Qinglian ha lavorato otto anni come giornalista in Cina e ha scritto un libro sul controllo dei media nel Paese (pubblicato nel 2008 in inglese intitolato The Fog of Censorship [La nebbia della censura, ndt]), come anche numerosi articoli sui media cinesi. Ecco alcune perle estratte dagli scritti della signora He.

(Nella foto: Alcuni giornalisti cinesi parlano alla conferenza stampa della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese (Cppcc) nella Grande Sala del Popolo a Pechino il 2 marzo 2013. Secondo l’analista cinese He Qinglian, il Partito Comunista Cinese si assicura che le notizie in Cina siano sempre riportate dal suo punto di vista)

Due punti chiave esposti dalla signora He aiuteranno alcuni a comprendere meglio come interpretare i media del Partito Comunista Cinese (Pcc).
Primo, qualsiasi notizia che potrebbe essere considerata «negativa» come disastri, storie che riguardano la pubblica sicurezza, o corruzione, in realtà è di solito molto peggio di quello che viene riportato. Il Pcc mantiene il suo controllo raccontando le notizie in modo da farle sembrare sempre positive.

Per esempio, quando c’è un disastro o un incidente importante, il Pcc controlla severamente la situazione effettiva riducendo il tasso di decessi e minimizzando il danno riportato, in modo da dimostrare di prendersi diligentemente cura delle persone.

Secondo, le notizie sono sempre riportate dalla punto di vista del Pcc. Per esempio, quando la notizia riguarda un alto numero di operai licenziati, la questione viene riportata come se il Pcc fosse preoccupato della grave disoccupazione.

Oppure quando un leader locale parla apertamente sul problema dei contadini, la notizia non si concentra sul leader, piuttosto sosterrà che il problema dei contadini è diventato così grande da costringere il leader locale a prestarci attenzione.

IL CONTROLLO DEL PARTITO

Secondo He Qinglian, il controllo dei media da parte del Pcc è «sistematizzato» attraverso leggi, regolamenti e documenti statutari.
Nel controllare i media, il potere del Dipartimento di Propaganda del Pcc supera quello della Stampa di Stato e dell’Amministrazione di Pubblicazione, secondo quanto afferma He.

Il Pcc affronta questioni politiche come se fossero argomenti non politici. Non vengono emessi documenti; invece, le comunicazioni sono fatte attraverso telefonate o incontri interni. Il contenuto degli incontri non viene mai scritto, registrato o esposto.

Secondo quanto spiega He, quando tocca agli articoli di giornale, i media gestiti dallo Stato non rimangono in silenzio su alcune questioni come hanno fatto in passato. Piuttosto, confondono la gente pubblicando «alcune menzogne mescolate con fatti incompleti». Questo tipo di propaganda mescolata con fatti parziali è sicuramente più interessante delle menzogne vere e proprie.

La signora He sostiene che la ‘Cina’ costruita dai media affiliati al Pcc, è ben lontana dalla Cina percepita dagli abitanti delle piccole città o rurali. La ‘Cina’ esposta alla comunità internazionale è deliberatamente formata dai media controllati dal regime comunista.

Le agenzie di intelligence del Bureau di Pubblica Sicurezza del Pcc monitorano Internet e seguono gli ordini di alcuni Dipartimenti di Sicurezza statali per attestare gli utenti accusati di minacciare la sicurezza dello Stato nel diffondere voci compromettenti.

Con la popolarità di Internet, il Pcc ha sviluppato i firewall più grandi nel mondo, come l’incredibilmente costoso Progetto Scudo d’Oro [conosciuto anche come Grande Firewall Cinese, ndt], che mira a osservare il comportamento delle persone.

Poiché il Pcc usa la propaganda per ottenere il controllo sui pensieri della gente, il popolo cinese ha concetti completamente differenti riguardo ai valori universali come i diritti umani, lalibertà e la democrazia, secondo quanto sostiene la signora He.

Per esempio, molti studenti cinesi all’estero e in particolare quelli nati dopo il 1989, mostrano atteggiamenti scettici nei confronti della descrizione occidentale degli eventi storici accaduti in Cina, come la Guerra di Corea, le relazioni tra la Cina e l’America o la storia del Pcc.

Fonte; http://www.epochtimes.it/news/come-interpretare-le-notizie-dei-media-del-partito-comunista-cinese—124116

English Version:

http://www.theepochtimes.com/n3/288801-how-to-read-the-chinese-communist-partys-media/

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.