Cina: Il signor Zhao Longzhi e sua moglie dal Tibet non vedono loro figlio da nove anni

(Minghui.org) Il signor Zhao Longzhi e sua moglie, la signora Luo Na, praticanti del Falun Gong, erano impiegati alla centrale elettrica Najin in Tibet. Sono stati condannati alla prigione per la loro fede e poi licenziati dai loro posti di lavoro.

Il loro figlio vive con i nonni paterni nella provincia di Henan. Sono passati nove anni dall’ultima volta che lo hanno visto, a quel tempo aveva solo pochi mesi di vita. Il ragazzo ora ha 10 anni. Egli non ha alcun ricordo dei suoi genitori e spesso chiede di loro ai suoi nonni. Vuole sapere quando torneranno a casa.

I nonni hanno voluto che il bambino avesse un’infanzia spensierata e felice, così hanno mantenuto segreta la prigionia dei suoi genitori e il loro dolore.

Il signor Zhao e la signora Luo hanno entrambi 38 anni ( nella foto con il loro figlio). Quando il 20 luglio 1999 il Partito Comunista Cinese ha iniziato a perseguitare il Falun Gong, hanno intrapreso un viaggio di migliaia di chilometri per giungere a Pechino e chiedere giustizia per il Falun Gong e il Maestro Li, il fondatore della pratica. La signora Luo Na, mentre viaggiava in autobus, ha sofferto di forti nausee e alla fine, la notte in cui sono arrivati alla sua città natale, sono stati catturati da agenti dell’ufficio tibetano di polizia che li avevano seguiti. La polizia li ha trattenuti in stato di fermo e due giorni dopo li ha riportati dal loro datore di lavoro che li ha posti sotto sorveglianza.

Entrambi condannati ai lavori forzati

Quasi un anno dopo, nel giugno 2000, il signor Zhao e la signora Luo si sono diretti di nuovo a Pechino per fare appello per la Falun Dafa. Raggiunta la città questa volta sono stati picchiati in piazza Tiananmen. A seguito delle percosse il signor Zhao ha perso due denti anteriori. I coniugi hanno subito una condanna a due anni di lavori forzati e inviati al campo di lavoro Lhasa.

Nel 2002, concluso il periodo di lavoro forzato, le autorità del campo hanno prolungato di 15 giorni la detenzione perché si sono rifiutati di scrivere le dichiarazioni di garanzia per smettere di praticare il Falun Gong. Alla fine la centrale elettrica Najin li ha riassunti, ma li ha posti sotto stretta sorveglianza e non permetteva loro di avere del tempo libero al di fuori dell’attività lavorativa. È stato così fino al 2003, quando la signora Luo è rimasta incinta e voleva far nascere il bambino nella sua città natale, allora le è stato consentito di prendere un permesso per andare a casa dei suoi genitori.

Il 31 gennaio 2006, il terzo giorno del Capodanno cinese, la polizia locale di Lhasa e l’Ufficio 610 (*) hanno perquisito la casa del signor Zhao e della signora Luo e li hanno arrestati. Il motivo dell’arresto della coppia era il sospetto che facessero circolare volantini sul Falun Gong per chiarire la verità (*). Essi non sono stati autorizzati a ricevere visite durante la detenzione. Nel mese di ottobre 2006 sono stati entrambi condannati a 14 anni di carcere.

Entrambi in carcere

Il signor Zhao è ora rinchiuso nel carcere della città di Niedang nella regione Qushui, in Tibet. La signora Luo è in carcere e sottoposta a lavori forzati nella prigione Lhasa, nella periferia nord di Lhasa.

A seguito delle percosse, molti dei denti anteriori del signor Zhao sono stati lesionati e altri gli sono caduti. Ora ha difficoltà a mangiare. La signora Luo è stata alimentata forzatamente molte volte, e ha subìto percosse e altri tipi di tortura. A nessun famigliare è stato permesso di vedere i coniugi. Inoltre, la persecuzione si è recentemente intensificata.

La madre della signora Luo è costretta a letto e ha bisogno di cure. I genitori del signor Zhao hanno quasi 80 anni ed è sempre più difficile per loro prendersi cura del bambino. Chiedono alle persone di contribuire a soccorrere il signor Zhao e la signora Luo, in modo che possano tornare presto a casa.

Parti coinvolte nella persecuzione:
Tribunale della città di Lhasa: +86-891-6956703
Hotline del sindaco di Lhasa: +86-891-6331000
Dipartimento di Polizia di Lhasa: +86-891-6248013, +86-891-6248012, +86-891-6856110

English Version:
http://en.minghui.org/html/articles/2013/6/16/140521.html

Per leggere di più:
http://it.clearharmony.net/articles/201307/112054.html

Clear Harmony, 08 Luglio 2013

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