Cina:Crimini commessi dalle guardie nel Campo di lavoro forzato di Suihua

Le guardie del Campo di lavoro forzato della città di Suihua nella provincia di Heilongjiang spesso si recano al lavoro inebriati. Sono conosciuti per abusi fisici e verbali, così come per estorcere soldi dai praticanti del Falun Gong. Dalle 7:00 del mattino alle 9:00 di sera costringono i praticanti a fare lavori manuali, compreso l’ordinare stuzzicadenti e fabbricare ammortizzatori per automobili. I praticanti sono puniti se le loro quote non sono raggiunte.

Il praticante signor Miao Shujun era in buona salute prima di entrare nel campo di lavoro. È stato mandato nel campo di lavoro nel primo semestre del 2007 ed ha fatto uno sciopero della fame nella Prima divisione per protestare la persecuzione. Le guardie gli hanno dato dei calci costantemente e l’hanno pestato con strumenti pesanti. La gran quantità di abusi fisici l’hanno fatto diventare confuso mentalmente e debole. Adesso ha difficoltà a camminare senza sostegno e vomita frequentemente.

Le guardie hanno usato tutti i metodi di tortura sui praticanti. Per esempio, hanno messo un libro del Falun Gong sulla testa del praticante ed hanno usato il manico di un’ascia per colpire la parte superiore della testa del praticante. Hanno legato un praticante ad un letto, gli hanno messo il libro sul petto ed hanno colpito duramente con il manico di un’ascia. Inoltre hanno tenuto il pene del praticante mentre lo colpivano costantemente con il manico di una scopa, causandogli dolori lancinanti.

Nell’estate del 2007, funzionari nella Prima divisione hanno forzato i praticanti a cantare una canzone del Partito Comunista Cinese. Hanno picchiato i praticanti che non cantavano. Hanno spogliato del tutto un praticante, gli hanno legato le braccia e le gambe ad un letto ed hanno messo un libro del Falun Gong fra le sue gambe per un intero giorno.

Un praticante della città di Daqing ha fatto uno sciopero della fame per più di otto mesi, durante i quali i secondini hanno esaurito tutti i generi di metodi di tortura su di lui. Per esempio, gli hanno fissato le braccia e le gambe ad un letto con catene di metallo per parecchi giorni senza permettergli di alzarsi. Hanno messo una grande serratura di metallo sul suo stomaco e poi hanno premuto duramente su di esso. Gli hanno aperto la bocca con la forza ed hanno fatto uscire la saliva, il catarro ed il muco nasale per circa 1.000 volte, secondo i detenuti che hanno contato. Per un periodo alcuni detenuti hanno cambiato il liquido per l’alimentazione forzata con detergente in polvere e acqua. Il praticante è diventato ora emaciato, e le sue natiche si sono infettate. Non può sedersi sulle sedie, ma deve sedersi su un pneumatico senza toccare le sue natiche per evitare il dolore.

Nel marzo del 2006, i secondini hanno picchiato i praticanti Zhao Dezhi, Shen Weijing e Li Yuzhang. Hanno forzato il signor Zhao Dezhi a sedersi a lungo su una panca della tigre con le cuffie sulle orecchie e con il volume alzato al massimo. Inoltre l’hanno battuto con tubi di gomma.

fonte: DossierTibet,  21marzo 2009

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