Il PCC rinchiude in orfanotrofi i figli degli uiguri anche se i loro genitori sono vivi

Il governo cinese ha trasformato quattro bambini in orfani, anche se i loro genitori sono vivi. I bambini sono stati lasciati con la nonna quando la coppia ha visitato il padre malato in Turchia. Quando le autorità cinesi hanno iniziato a rinchiudere migliaia di loro connazionali uiguri per presunti reati sovversivi, come per esempio i viaggi all’estero, una visita si è trasformata in deportazione.

Poi la suocera è stata incarcerata ed ha appreso da un’amica che i suoi bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni, sono stati richiusi in un orfanotrofio nella regione dello Xinjiang.

“È come se i miei figli fossero in prigione”, ha detto Meripet.

La famiglia di Meripet è tra le decine di migliaia coinvolte nella campagna del presidente Xi Jinping per soggiogare una regione a volte irrequieta, compreso l’internamento di oltre un milione di uiguri e altre minoranze musulmane. Ora c’è la prova che il governo sta mettendo i bambini di detenuti ed esiliati in dozzine di orfanotrofi nello Xinjiang.

Gli orfanotrofi sono l’ultimo esempio di come la Cina stia sistematicamente allontanando i giovani uiguri dalle loro famiglie e dalla loro cultura, l’Associated Press ha raccolto testimonianze e documenti a tal riguardo. Il governo ha costruito migliaia di cosiddette scuole “bilingue” in cui i minorenni sono penalizzati per aver usato le loro lingue native invece del mandarino.

La Cina dice che gli orfanotrofi aiutano i bambini svantaggiati e negano l’esistenza di campi di internamento per i loro genitori. Si vanta di investire milioni di yuan in istruzione nello Xinjiang per guidare la gente fuori dalla povertà e lontano dal terrorismo. Il paese sostiene inoltre che sono necessarie misure forti per uccidere l’estremismo in una regione in cui afferma che i separatisti uiguri erano responsabili della morte di centinaia di persone negli anni passati.

Ma gli uiguri temono che queste misure stiano cancellando la loro identità etnica, e stanno utilizzando i loro figli per sottometterli.

“Se i bambini sono costretti a parlare mandarino e vivono come cinesi Han ogni giorno, temo che non saranno più come noi”, ha detto Meriyem Yusup, la cui famiglia è composta da quattro figli mandati in orfanotrofi statali nello Xinjiang.

Gli esperti dicono che ciò che sta facendo la Cina è simile a quello che hanno subito i coloni bianchi del Nord America e dell’Australia con i bambini indigeni.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: San Francisco Chronicle, 21/09/2018

Versione ingleseChina distances children from families to subdue Muslim west

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