Cina vs. Hong Kong: chi investe di più nelle automobili ecologiche?

Hong Kong e Shenzhen, la città del Guangdong più vicina al confine, hanno iniziato l’ennesima competizione: trasformarsi nel centro più importante per le diffusione delle auto elettriche del sud della Cina. Anche se in apparenza può sembrare strano, oggi è Shenzhen a distaccare Hong Kong di qualche lunghezza, e, secondo gli esperti, l’ex colonia britannica non ha ormai nessuna possibilità di recuperare la distanza accumulata, per molti motivi.
Anzitutto Hong Kong non produce automobili elettriche, e i costi di importazione aumentano, anche se di poco, i prezzi di vendita sul mercato interno. Senza dimenticare che a Hong Kong la guida è a sinistra, mentre a Shenzhen, come nel resto della Repubblica popolare, a destra, un dettaglio che rende più facile per la seconda metropoli trasformarsi nel punto di riferimento per le vendite del paese.
Ancora, il governo ha sostenuto attivamente la politica ecologica di Shenzhen, e anche per questo la metropoli si è guadagnata qualche settimana fa il merito di essere la prima città al mondo ad aver messo in circolazione taxi elettrici. Entro il 2012 nelle strade dovrebbero circolarne ben 2.500, affiancati da almeno 4.000 autobus ad emissione zero. Entro cinque anni dovrebbe poi essere completato uno stabilimento industriale che punta a mettere sul mercato ogni anno dalle 200 alle 300mila vetture elettriche.
Dal momento che l’unico beneficio concesso dal governo di Hong Kong a chi acquista automobili elettriche consiste nell’esonero dal pagamento della tassa di registrazione, non stupisce il fatto che in questa regione le nuove vetture non abbiano avuto molto successo. Infine, i punti di rifornimento non sono tanti -un problema, questo, che anche Shenzhen dovrà cercare al più presto di risolvere-, cosa che rende la vita difficile soprattutto per chi percorre più di 350 chilometri al giorno, vale a dire la distanza massima che un pieno permette di coprire. Ma se Shenzhen ha in programma di costruire, entro il 2012, un parcheggio con 10.000 posti provvisto di prese con cui ricaricare le auto, Hong Kong non ha nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di investire in progetti di questo tipo. Rinunciando alla possibilità di guidare la Cina in campo ecologico, per lo meno in questo settore.7

Fonte: Panorama.it, 14 novembre 2010

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.