Cina, venditori costretti a mangiare vermi vivi per punizione

Paese che vai, capi che trovi. Se in India c’è il datore di lavoro più generoso del mondo (che ha regalato macchine e case ai suoi dipendenti più meritevoli) in Cina si respira tutt’altra aria. Nient’affatto piacevole per gli impiegati di un’azienda di Hanzhong che se non sono abbastanza “performanti”, ovvero non raggiungono i risultati prefissati (in questo caso vendere il più possibile), vengono puniti con un metodo alquanto insolito quanto deprecabile. Ovvero: sono costretti a mangiare vermi vivi.


Sembrerebbe una storia inventata e invece è la realtà che non sarebbe mai venuta fuori se il barbaro aperitivo punitivo non fosse stato consumato durante una festa aziendale in un locale pubblico. Dove la scena è stata notata e fotografata dagli avventori estranei all’orribile party. Che hanno visto un gruppo di venditori  costretti a ingoiare un disgustoso cocktail realizzato con vermi ancora vivi gettati in bicchieri pieni di baijou, il tipico liquore bianco cinese.

Si è poi venuto a sapere che i dipendenti meno produttivi dovevano mandar giù l’intruglio con almeno quattro “esemplari” per ciascun cliente perso, come ha riportato il People Daily.

Fra gli impiegati sotto accusa c’era anche una donna incinta che è stata risparmiata solo perché si è fatto avanti un collega. Che si è offerto per essere punito al posto della gestante. Una forma di coercizione senza giustificazioni che i dirigenti hanno tentato di spiegare, senza riuscirci affatto, come una forma di goliardia, portata avanti con il consenso dei dipendenti. E magari anche degli stessi vermi.

Il Messaggero,19/11/2016

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