Cina: un’altra vittima alla Foxconn, suicida ingegnere 25enne

Si e’ gettato nel vuoto dall’appartamento del fratello, in un sobborgo di Shenzhen, in Cina, un ingegnere 25enne, dipendente della Foxconn, il colosso dell’hi-tech taiwanese gia’ teatro di un’ondata di suicidi apparentemente legati alle condizioni lavorative. Il giovane, che lavorava in Foxconn dal 2005, era in congedo per malattia, dopo esser stato rimproverato per un motivo non chiaro ed era stato minacciato di esser licenziato dai vertici ambientali. L’azienda taiwanese -il piu’ grande produttore al mondo di componenti per computer, che lavora per Apple, Sony e Nokia- possiede un enorme complesso industriale a Shenzhen. Da tempo le organizzazioni a tutela dei diritti dei lavoratori denunciano le difficili condizioni di lavoro nella fabbrica, diventata un po’ il simbolo delle difficolta’ che milioni di operai soffrono in Cina. La morte dell’ingegnere 25enne, di cui non e’ stata rivelata l’identita, e’ solo l’ultimo di una serie di incidenti che portano alla ribalta la Foxconn, in cui si sono suicidati, nell’ultimo ano, almeno 13 dipendenti. Dopo l’ondata di decessi, il colosso taiwanese ha tentato di correre ai ripari, innalzando quasi del 70 per cento i salari dei suoi dipendenti in Cina.

Fonte: Agi News On, 14 gennaio 2011

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