Cina-Tibet: Huawei installa tre stazioni 5G nella Regione Autonoma Tibetana ai confini con l’India

DHARAMSHALA: il fornitore cinese di servizi internet, e  gigante delle telecomunicazioni, Huawei, ha installato tre stazioni da 5 G, le ultime tecnologie di telecomunicazione  internet, nella Regione Autonoma Tibetana (detta anche TAR),  vicino al confine indiano in quella che viene chiamata dagli esperti una fortificazione delle infrastrutture governative cinesi.

L’agenzia di comunicazione statale cinese Xinhua ha riferito che il 1 ° marzo, il gigante cinese delle telecomunicazioni China Mobile ha inaugurato la prima stazione di base 5G a Lhasa. China Mobile, di proprietà del governo, che ha stretto una partnership con Huawei, sta allestendo due ulteriori stazioni base 5G a Lhasa.

I test del terminale esterno della nuova stazione  hanno offerto una velocità media di Internet di circa 500 Mbps, velocità che scarica un file da 1 GB in soli due secondi, ha dichiarato il responsabile del ramo Tibet di China Mobile.

La rete 5G etichettata come “game changer” (”la svolta”),  nel mondo della tecnologia e delle telecomunicazioni, è da 10 a 100 volte più veloce delle reti 4G LTE. La società cinese ha affermato che la nuova rete è finalizzata a collegare il TAR con il resto della Cina e consentire agli agricoltori e alla popolazione locale di disporre di servizi di comunicazione avanzati e moderni per lo sviluppo economico generale.

Tuttavia, esperti di Internet e sicurezza hanno affermato che le stazioni fungeranno da armi per le infrastrutture militari e offensive cinesi nella regione che confina con l’India. “Come un numero di accademici e ingegneri della difesa cinesi hanno ipotizzato, il 5G potrebbe migliorare le comunicazioni sul campo di battaglia con una trasmissione delle informazioni più rapida e stabile, aumentando la tempestività e l’integrazione delle informazioni”, ha detto Elsa B Kania, ricercatore aggiunto al Centro Per Una Nuova Sicurezza  Americana negli Stati Uniti.

Huawei è sempre più visto come  sostenitore dei programmi di spionaggio di Pechino da molti tra cui i suoi oppositori più clamorosi, gli Stati Uniti che hanno vietato le infrastrutture della compagnia e hanno avvertito gli alleati di non utilizzare le attrezzature della compagnia cinese.

Un rapporto del Congresso degli Stati Uniti ha concluso che “Huawei non ha mai collaborato pienamente con le indagini e non è mai stata disposta a spiegare la sua relazione con il governo cinese o il Partito comunista cinese, mentre esistono prove credibili che non rispetta le leggi statunitensi”.

La conquista globale di Huawei della tecnologia 5G viene contrastata in molte nazioni tra cui il cosiddetto Five Eyes, un gruppo di cinque paesi di lingua inglese (Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Gran Bretagna) le cui agenzie di intelligence condividono informazioni. Gli Stati Uniti hanno anche esortato la nazione leader dell’UE, la Germania e altri paesi come l’India, il Giappone e le Filippine a contrastare le minacce di spionaggio di Pechino perchè Wahington  sospetta  che la Cina usi Huawei come  cavallo di Troia.

Fonte: Phayul,04/03/2019

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


English article,Phayul:

Huawei sets up three 5 G stations in occupied Tibet’s TAR bordering India

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