CINA: Il terribile destino degli orsi della luna.[video]

In tutta la Cina sono rimaste 11 province che ancora esercitano questa cruenta tradizione, che corrisponde da noi alla pratica delle oche di Strasburgo, ingozzate e uccise per estrarne il famoso fois gras, e all’uccisione dei tori in arenaIn tutta la Cina sono rimaste 11 province che ancora esercitano questa cruenta tradizione, che corrisponde da noi alla pratica delle oche di Strasburgo, ingozzate e uccise per estrarne il famoso fois gras, e all’uccisione dei tori in arena.

Ci sono delle abitudini dure a morire che non fanno onore all’essere umano. Una di queste è la pratica della estrazione della bile dall’orso vivo, usata come medicina tradizionale: anti infiammatori, creme per le emorroidi, afrodisiaco. Nonostante le ottime medicine nuove, in Cina , in Vietnam e nella Corea del nord si continuano a tenere in gabbia questi grandi mammiferi in via di estinzione per estrarre, con un sistema che si chiama free dripping, la preziosa bile. Il catetere viene tenuto inserito nella cistifellea e lasciato lì in modo che la bile goccioli, regolata da un rubinetto. La pratica provoca dolori atroci al povero orso che per disperazione spesso tenta di uccidersi. Per impedirglielo, i proprietari estraggono loro i denti e tagliano loro le unghie. I plantigradi più commercializzati si chiamano «orsi della luna» e vengono dal Tibet.

Chiusi in strettissime gabbie di bambù (potete vedere le foto su Internet) malnutriti, tenuti in condizioni igieniche deplorevoli, sono soggetti a piaghe, deformazioni ossee e infezioni che li fanno soffrire e portare alla morte dopo lunghe agonie. Animals Asia che è una coraggiosa associazione diretta dalla inglese Jill Robinson, fondata nel 1993, rappresentata in Italia da Giuliana Corea (che ha appena pubblicato un prezioso libro di racconti chiamato Gli orsi della luna) ha scoperto che ci sono ancora 10.000 orsi imprigionati in Cina e 2.400 in Vietnam. Il governo cinese sta cambiando atteggiamento, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione portato avanti dalla cinese Wildlife conservation association e il Dipartimento Forestale Provinciale, per cui ormai non il governo non rilascia più permessi per l’estrazione della bile. Ma molti privati, in barba ai divieti, continuano questa crudele pratica.

 L’opinione pubblica, soprattutto i più giovani, difende gli orsi. Animal Asia, con l’appoggio dei cittadini, è riuscita a chiudere una delle più brutali fattorie della bile nell’area di Shandong. E finora ha potuto riscattare 276 orsi che vengono curati e poi rimessi in libertà. In tutta la Cina sono rimaste solo 11 province che ancora esercitano questa arcaica e cruenta tradizione, che corrisponde da noi alla pratica delle oche di Strasburgo, ingozzate e uccise per estrarne il famoso fois gras, e all’uccisione rituale dei tori in arena. La storia ci dice che le opinioni pubbliche contano. E io mi rivolgo a chi ha abbastanza immaginazione per capire il dolore altrui, perché aiuti a creare e diffondere consapevolezza.

Corriere della Sera, 6 febbraio 2017

Attenzione: le immagini mostrate nel video potrebbero urtare le persone più sensibili.

English article, National Geographic:

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