Cina: stampa regime denuncia nuovo caso di pubblica gogna

Pechino, 23 ott. (TMNews) – Otto delinquenti e 16 “sospetti” sono stati costretti a sfilare in Cina davanti a 5.000 “spettatori” con un cartello appeso al collo, secondo una pratica che ricorda i tempi bui della “Rivoluzione culturale” dell’epoca di Mao Zedong.

 

Un episodio che è stato duramente criticato dal quotidiano di regime Global Times. Mentre i vertici comunisti vantano i meriti del “governo secondo la legge”, le autorità giudiziarie di Huarong, nella provincia centrale dello Hunan, organizzano una pubblica gogna”, scrive oggi polemicamente il quotidiano, sottolineando che la pratica è illegale dal 1988.

Proprio oggi il Partito comunista (PCC) deve concludere un plenum, aperto lunedì, dedicato alla “autorità della legge”, e destinato a rafforzare il controllo del Pcc sugli organi giudiziari, ritenuti troppo spesso sotto l’influenza delle autorità locali.

Le “parate” per umiliare i criminali rilalgono sono nate nella Cina imperiale. In seguito ne hanno fatto largo uso le Guardie Rosse di Mao Zedong durante laRivoluzione Culturale. Oggi sono rare ma non sono mai del tutto sparite. (con fonte Afp)

TM News, 23/10/2014

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