Cina, sempre più fiocchi rosa nel Paese degli aborti selettivi

Il tasso annuale di natalità tra maschi e femmine, la cosiddetta sex ratio, si è ridotto in Cina di 1,11 punti, assestandosi lo scorso anno a 119,45 nascite maschili ogni 100 nascite di sesso femminile. Si tratta della prima riduzione dal 2006 ad oggi. Lo rivelano fonti governative riportate dal China Daily.

Secondo Li Bin, direttore della Commissione di pianificazione familiare e della popolazione della Cina, i dati recenti mostrano un rapporto di circa 119 a 100, ed evidenziano una riduzione del gap.

Sin dall’inizio degli anni Ottanta, in Cina la sex ratio è andata incrementandosi, toccando, specie in alcune province, tassi elevatissimi, anche di 130 maschi ogni 100 femmine.

Tradizionalmente i cinesi preferiscono avere figli maschi e, specie in passato, era assai frequente il fenomeno dell’aborto selettivo, e della soppressione dei feti di sesso femminile.

Attribuendo questi miglioramenti anche alle numerose campagne statali per combattere il fenomeno, Li Bin ha detto che occorre continuare in questa direzione per ridurre sempre di più queste differenze.

L’obiettivo da raggiungere – secondo Li – è quello di un rapporto di 103 maschi ogni 107 femmine, considerato nella norma. Nei paesi industrializzati il rapporto è di 100 maschi ogni 107 femmine.

NdR: La pratica degli aborti selettivi, ricordiamo, è legata alla terribile politica del figlio unico.

Fonte: Blitz Quotidiano, 5 giugno 2010

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