Cina, sarà Gaig il nuovo socio per produrre auto

gaig socio per produrre auto in CinaChiusa la porta di Chery, Fiat ne riapre subito un’altra con Guangzhou Automobile Industry Group (Gaig). La casa automobilistica di Canton potrebbe essere la futura partner del Lingotto, ormai da un oltre un anno alla ricerca di un socio con cui riavviare la produzione di auto oltre la Muraglia.
Secondo fonti cinesi del settore, le trattative tra Fiat e Gaig sono in corso ormai da qualche tempo. Ad ammetterlo, giusto qualche giorno fa, è stato lo stesso amministratore delegato della società cinese, Zeng Qinghong. «Una joint venture con Fiat è un’ipotesi molto realistica», ha dichiarato il numero uno di Gaig, mettendo in subbuglio tutto il settore automotive. Probabilmente, è anche questa la ragione che l’altro ieri avrebbe spinto Chery – la casa automobilistica dell’Anhui già promessa sposa a Fiat – a chiamarsi fuori dalla partita, annunciando molto diplomaticamente che, a causa del deterioramento della congiuntura internazionale, «il piano che prevedeva la produzione di autovetture insieme a Fiat è stato rinviato».
In realtà, quello stesso piano è semplicemente scivolato su un altro tavolo: quello di Gaig. Con questa, la casa torinese avrebbe intenzione di produrre a Canton le sue vetture più popolari, e cioè Linea, Bravo e Grande Punto. L’ipotesi di costruire in Cina l’Alfa Romeo, di cui si era molto parlato durante il negoziato con Chery, dovrebbe invece essere rinviata a una valutazione successiva.
Sotto il profilo industriale, sembrerebbe un matrimonio perfetto. Gaig è una casa automobilistica solida, efficiente, tecnologicamente avanzata, e anche molto profittevole. Ma soprattutto è un’azienda abituata a lavorare con i grandi costruttori stranieri, giacché da anni è la piattaforma cinese di Honda e Toyota. Non è un caso che il severo piano di ristrutturazione del settore automobilistico annunciato qualche settimana fa dal Governo abbia inserito Gaig tra le “Big 8” che dovranno farsi carico dello sviluppo delle quattroruote cinesi.
Il gruppo di Canton ha un solo neo: avendo sempre e solo prodotto auto per conto terzi, non ha una propria vettura commercializzata sul mercato. Per colmare questa lacuna insostenibile nel lungo termine agli occhi del Governo (Pechino esige che tutti i grandi costruttori nazionali sviluppino proprie tecnologie, propri modelli e propri marchi), un paio di anni fa Gaig ha deciso di realizzare un veicolo passeggeri tutto suo. Si è messo subito alla ricerca di un partner tecnologico che potesse aiutarla a mettere a punto una vettura partendo da zero. In tempi rapidi: nel 2011 Canton ospiterà i Giochi Asiatici, e per allora la nuova sedan targata Gaig dovrà essere pronta per il lancio. La scelta è così caduta su Fiat Powertrain Technologies, con la quale nel 2007 l’azienda cinese ha siglato un accordo sulla tecnologia motoristica.
Le cose sono andate subito bene, e così la collaborazione è stata allargata ad altre società del gruppo italiano (Magneti Marelli, Comau, Elasis) tramite la firma di un’altra intesa di cooperazione strategica ad ampio raggio con Corso Marconi. Insomma, la vettura marchiata Gaig che sarà presentata tra due anni ai Giochi Asiatici di Canton conterrà molta tecnologia Fiat e molto know how italiano. In questo quadro, sostengono gli esperti, l’abbraccio tra i due gruppi sembra inevitabile. Ma bisogna far presto. A gennaio e febbraio, grazie agli incentivi concessi da Pechino alle vetture di piccola e media cilindrata e ai veicoli agricoli, le vendite hanno registrato una forte accelerazione.
E tutto fa pensare che questa ripresa sarà sostenibile per un altro paio di anni.

Motori24, 21 marzo 2009

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