Cina: Rilasciata attivista cinese paralizzata per torture

Leo Timm,The Epoch Times, 08.10.2013

Ni Yulan, una famosa attivista per i diritti umani, torturata così duramente da essere costretta sulla sedia a rotelle, è stata rilasciata dopo due anni di prigione. Dopo essere stata accolta da familiari, amici e giornalisti esteri il 5 ottobre, ha promesso di continuare il suo lavoro per difendere coloro che si sono trovati dalla parte sbagliata rispetto al potere esercitato dal Partito Comunista Cinese.

Ni, un avvocato per i diritti umani, è stata arrestata per la prima volta nel 2002 mentre stava cercando di aiutare i residenti del distretto Dongcheng di Pechino, che erano stati costretti a lasciare le loro case. La polizia l’ha arrestata mentre stava facendo fotografie sulla scena e dei criminali le hanno rubato la macchina fotografica.

Alla fine si è scoperto che i teppisti agivano sotto le direttive del segretario del Partito Comunista Zhang Yulan e di un membro del personale dell’Ufficio di Dislocamento locale, ha scritto Ni in una lettera del 2005.

«Sono finalmente libera! Mi mancavano così tanto i miei amici», ha detto Ni alChinese Human Rights Defenders, un network sui diritti civili, al telefono. «Ringrazio tutti per l’interesse e gli appelli».

Durante la detenzione del 2002, la polizia di Pechino ha spezzato le ginocchia e i piedi di Ni che da allora è costretta sulla sedia a rotelle o al massimo a usare le stampelle. In una lettera racconta com’è statatorturata e come ha fatto amicizia con le altre prigioniere. Molte di loro sono praticanti del Falun Gong, una pratica spirituale perseguitata dal regime dal luglio 1999.

«Provenivano da molte zone della Cina», ha scritto Ni. «Erano un gruppo di persone che praticavano la coltivazione per la mente, il corpo e per migliorare se stesse… Per la loro fede, erano spesso maltrattate sottoposte a torture fisiche e psicologiche».

«Ho vissuto con le praticanti del Falun Gong per un anno. Ero gravemente ferita in quel periodo e loro si sono prese cura di me giorno e notte», ha scritto Ni.

Nel 2010, dopo che la loro casa era stata demolita nel 2008, le autorità avevano costretto Ni e suo marito Dong Jiqin, a soggiornare in una prigione nera (black jail), un luogo controllato dalla polizia. Le prigioni nere sono luoghi di detenzione extralegali utilizzati per rinchiudere manifestanti e petizionisti, negando loro qualsiasi forma di assistenza legale.

Nel 2011 Ni è stata arrestata di nuovo per «disturbo pubblico» e ha scontato due anni e mezzo di prigione.

Parlando dei suoi progetti futuri, Ni ha detto a Radio Free Asia: «Continueremo a presentare ricorso e a intraprendere un’azione legale. Non è facile proteggere i diritti delle persone».

Un utente ha commentato: «Alla stazione di polizia è stata ammanettata ad un radiatore in funzione. Un poliziotto ha urinato su di lei. Mentre urlava, è stata accusata di aver aggredito un agente di polizia; è stata resa paralizzata in carcere; la sua casa è stata demolita con la forza. Vi prego di ricordare questa donna, merita il rispetto di tutti i cinesi. In futuro, il nome di Ni Yulan sarà nei libri di testo cinesi».

Ni Yulan è stata la vincitrice del premio Human Rights Defenders Tulip del 2011conferito dal governo olandese. Non le è stato permesso di lasciare la Cina per ritirare il premio, che le è stato donato nel dicembre 2012. Dal 2008 il governo olandese ha conferito il premio Tulip a individui che difendono i diritti dei loro concittadini.

Nel mese di agosto, Uzra Zeya, segretario di Stato per la Democrazia, i Diritti umani e il Lavoro, ha criticato il regime cinese per la sua cattiva reputazione riguardo i diritti umani e ha citato la detenzione di attivisti, tra cui Ni Yulan.
Fonte: http://www.epochtimes.it/news/rilasciata-attivista-cinese-paralizzata-per-torture—124304

English Version:

http://www.theepochtimes.com/n3/310636-chinese-activist-crippled-by-torture-is-released/

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.