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CINA: Regime cinese centralizza il potere con un nuovo comitato

Lu Chen,The Epoch Times, 19.11.2013

Alla fine del meeting di alto livello della leadership nazionale cinese, organizzato dal Partito Comunista Cinese a Pechino dal 09 al 12 novembre, è stato annunciato un nuovo significativo accentramento del potere politico

Resta da vedere se questa concentrazione del potere senza precedenti produrrà una riforma, ma i commentatori dicono che indebolirà l’influenza dei capi del Partito ad eccezione del leader supremo Xi Jinping e potrebbe rivelarsi pericolosa per i dissidenti di tutti i tipi.

Il comunicato diffuso al termine del Terzo Plenum del diciottesimo Comitato centrale, ha annunciato la costituzione di un Comitato per la sicurezza dello Stato (Ssc), che viene descritto avente lo scopo di: «migliorare l’amministrazione sociale, garantire la sopravvivenza delle persone e la stabilità sociale.
«Per delle profonde riforme su larga scala – dice il comunicato – dobbiamo rafforzare e migliorare la leadership del Partito».

Tale descrizione non illustra la portata dei nuovi poteri che il Comitato assumerà. Ciò integrerà le attività del Partito, dell’esercito, del potere giudiziario, della sicurezza interna e delle agenzie di servizi segreti, secondo quanto detto da Cheng Xiaonong, un economista cinese ed ex consigliere del premier cinese Zhao Ziyang.

«Questo Ssc diventerà un’organizzazione suprema – ha riferito Cheng a Epoch Times durante una telefonata effettuata dalla sua casa nel New Jersey – Il suo potere va molto al di là di altri organismi, tra cui il Comitato centrale del Pcc, la Commissione Militare centrale, il Consiglio di Stato e il Comitato Permanente, che hanno un potere parallelo in Cina».

Su un programma di New Tang Dynasty Television, il commentatore politico Heng He, ha descritto il campo di applicazione del Ssc nel modo seguente: «Tutto il Partito e i dipartimenti legali, escluse le organizzazioni economiche, verranno integrati nel Ssc».

Il comunicato non ha chiarito chi sarà ilcapo dell’Ssc, ma i più in Cina ritengono che debba essere il leader supremo Xi Jinping. Cheng ha detto che è lui la presunta scelta in quanto detiene l’autorità in qualità di presidente del Comitato centrale del Partito Comunista e di presidente della Commissione Militare centrale.

«Xi Jinping ha ora un alto grado di centralizzazione del potere che nessun leader ha mai avuto in passato – ha affermato Cheng – Oltre a rafforzare il suo potere sta anche rafforzando l’applicazione del potere».

TRASFERIMENTO DI POTERE

La centralizzazione del potere sotto Xi Jinping e l’Ssc comporta il prendere il potere dalle mani degli altri funzionari e dalle organizzazioni del Partito.
Per più di un decennio prima del novembre 2012, quando Xi è diventato capo del Partito, la Commissione per gli affari politici e legislativi (Plac) ha avuto un’influenza fuori misura all’interno del Partito.

Il Plac aveva il controllo su quasi tutte le agenzie di sicurezza nazionali, la magistratura e i sistemi giuridici.

In particolare, il capo del Plac aveva autorità sulla Polizia armata del popolo, che con oltre un milione di poliziotti ha una dimensione pari a quella di un esercito consistente.

Il Plac potrebbe schierare questo esercito per ‘mantenere la stabilità’ ovvero abbattere proteste o rivolte con la forza. La capacità di mobilitare la polizia armata è sempre stata una minaccia per gli altri leader del Partito.

La dimensione e il ruolo del Plac è cambiato a causa della decisione dell’allora capo del Partito, Jiang Zemin, di perseguitare la pratica spirituale tradizionale del Falun Gong. Nel 1999 Jiang, temendo la popolarità del Falun Gong, ha ordinato una campagna, tutt’ora in atto, per sradicare la pratica.

«Il Plac ha usato la guida del Partito per perseguitare il Falun Gong e nel frattempo utilizzare tale persecuzione come un motivo per aumentare il suo potere», ha detto Heng He.

Jiang ha incaricato direttamente il Plac per la persecuzione del Falun Gong e ha fatto sì che Luo Gan, direttore del Plac, divenisse un membro del Comitato permanente del Politburo. Alla fine del mandato di Luo nel 2007, Jiang ha voluto che Zhou Yongkangprendesse entrambe le posizioni di direttore del Plac e membro del Comitato permanente del Politburo.

Con il direttore del Plac inserito nel Comitato permanente del Politburo, la condotta del Plac è stata in qualche misura isolata dal controllo da parte del Partito.

«In passato, il Plac ha svolto un ruolo significativo nel mantenere la stabilità e ha avuto un potere considerevole – ha detto Cheng Xiaonong, analista di questioni della Cina – Ma ora l’Ssc è in cima al Plac e ciò ha determinato una diminuzione del potere di quest’ultimo. È improbabile che in futuro si veda qualcuno come [l’ex direttore del Plac, ndr] Zhou Yongkang, che aveva direttamente il potere di dirigere la polizia armata in Cina.

«Il Comitato di Sicurezza dello Stato avrà un potere superiore a quello del Plac: il potere di coordinarsi con i dipartimenti responsabili della propaganda, Internet e dell’esercito». Heng ha commentato: «In questo modo, l’Ssc cancellerà l’influenzadegli ex leader del Partito, tra cui Jiang Zemin, Hu Jintao e Wen Jiabao».

RAFFORZARE IL REGIME COMUNISTA

Fondando l’Ssc, «Xi Jinping e [il premier, ndr] Li Keqiang cercano il potere centralizzato per facilitare una ‘profonda riforma su larga scala’ e consolidare il dominio del Partito», ha riferito Shi Cangshan, un esperto di Cina residente a Washington, a Epoch Times.

Qin Gang, rappresentante del Ministero degli Esteri cinese, ha detto dopo la conclusione del Terzo Plenum: «Senza dubbio, l’istituzione di un tale organo [Ssc, ndr] impedirà ai terroristi, separatisti ed estremisti religiosi di operare con facilità».

In Cina sono state espresse delle preoccupazioni che questa nuova centralizzazione del potere possa rendere le autorità più efficienti nel sopprimere i bersagli del Pcc: attivisti per i diritti, attivisti per la democrazia, petizionisti, minoranze etniche, praticanti del Falun Gong e altri.

Secondo Ntd Television, l’attivista cinese Hu Jia ha detto: «Verrà utilizzato contro i difensori dei diritti, coloro che difendono i valori universali e supportano la libertà di parola e di religione: persone che il Partito non può tollerare e che vede come una minaccia per il suo Governo».

Heng He ha sottolineato che il nuovo Comitato per la Sicurezza dello Stato è infatti incostituzionale nelle sue fondamenta.

«Il Comitato di Sicurezza dello Stato non dovrebbe essere istituito dal Pcc, bensì dal Comitato permanente del Congresso del popolo, in base alla Costituzione – ha detto Heng He – Invece di salvaguardare la sicurezza nazionale, salvaguarderà di fatto il dominio del Partito».

Fonte:http://www.epochtimes.it/news/regime-cinese-centralizza-il-potere-con-un-nuovo-comitato—124654

English Version:

http://www.theepochtimes.com/n3/362803-chinese-regime-s-political-power-concentrated-in-new-committee/ [1]