Cina recluta 30.000 insegnanti, poliziotti e funzionari pubblici per trasferirsi in Xinjiang

Le autorità cinesi nella turbolenta regione nordoccidentale dello Xinjiang hanno promosso un’enorme campagna di reclutamento a livello nazionale in cerca di decine di migliaia di nuovi ufficiali di polizia, funzionari, insegnanti, accademici e personale di flotta aerea.
Con la promessa di incentivi quali alloggi gratuiti, documenti di registrazione familiare e bonus, il solo governo regionale dello Xinjiang sta assumendo più di 12.000 dipendenti su 30.000 o più posti di lavoro attualmente in offerta.

La maggior parte dei lavori elencati dal motore di ricerca Sohu richiede ai candidati di passare un “test politico”, mentre il raggio del bando e dei benefici sembra orientato alla maggioranza cinese Han di altre parti del paese.

China Southern Airlines ha cominciato assunzioni di massa per il personale, compreso il personale di sicurezza, con “condizioni rilassate” e un numero illimitato di membri dell’equipaggio aereo/ufficiali di sicurezza, recitava l’articolo.

Circa i 1.500 insegnanti di scuola secondaria sono stati assunti nella contea di Karakash con contratti di tre anni, mentre la contea di Guma promette ai candidati di essere esenti da qualsiasi esame scritto e di pagare le spese di trasferimento.

E la polizia nelle contee di Toksun e Aktu sta espandendo un’unità di reclutamento iniziata nella regione a inizio anno, con centinaia di nuovi agenti di polizia e personale amministrativo, come si legge sui bandi pubblicati dalla regione.

Un funzionario che ha risposto al telefono dell’ufficio per l’educazione della contea di Hotan ha confermato le ricerche di assunzione nella sua zona.

“Se questo è quello che dice il bando, quello è stipendio”, ha detto l’ufficiale. “Stiamo cercando persone da altre parti della Cina e paghiamo 5.865 yuan al mese per un laureato, e forniamo anche alloggi gratuiti”.

“In questo periodo stiamo cercando insegnanti da altre parti della Cina”, ha ripetuto il funzionario.

Questa tornata di assunzioni rafforzerà ulteriormente la popolazione di migranti cinesi Han nello Xinjiang, luogo natale di milioni di uiguri musulmani turcofoni, che lamentano la sistematica discriminazione e restrizioni alla loro cultura e religione, nel quadro del dominio crescente e sempre più pesante del Partito Comunista Cinese.

“Il fronte”

L’attivista per i diritti umani di Pechino Hu Jia ha affermato che le autorità si stanno concentrando in particolare sull’educazione oltre all’applicazione più stretta della legge, in quanto il governo la considera la “prima linea”.

“Nell’istruzione, è possibile spostare le persone in diversi posti di lavoro, soprattutto nelle regioni a minoranza etnica”, ha dichiarato Hu. “L’educazione è il fronte del lavoro ideologico”.

“Un’infusione di ideologia può cambiare il modo in cui la gente pensa”, ha detto. “La loro strategia di mantenimento della stabilità comprende la pianificazione della stabilità a breve, a medio e a lungo termine, e stanno iniziando con l’obiettivo a lungo termine di diffondere la loro ideologia attraverso l’istruzione”.

A marzo, i funzionari della prefettura di Hotan hanno pubblicato un bando per reclutare agenti ausiliari supplementari, poiché quelli già impiegati lavoravano senza sosta dopo i recenti attacchi violenti, hanno riferito le fonti al RFA.

Il 15 febbraio l’attacco di tre uiguri in una zona residenziale nella contea di Guma a Hotan ha ucciso cinque passanti e ferito altri cinque, mentre gli aggressori sono stati uccisi dalla polizia, secondo i resoconti dei media statali.

L’attacco sembra essere stato motivato dalla rabbia provocata dalle minacce di funzionari locali che volevano punire gli attentatori perchè pregavano con la loro famiglia, un’attività messa fuori legge dalle autorità nel tentativo di limitare la pratica religiosa musulmana nella regione.

Il 16 febbraio, le autorità della vicina contea di Keriye hanno annunciato di voler aggiungere 254 membri supplementari ausiliari alla polizia, con 204 posti di lavoro riservati a persone di etnia uigura e 50 ad Han cinesi, han riportato i notiziari locali.

La Cina si è impegnata a far fronte a ciò che definisce estremismo religioso nello Xinjiang e conduce regolari campagne repressive, tra cui incursioni di polizia nelle famiglie uigure, restrizioni sulle pratiche islamiche e limiti alla cultura e al linguaggio uiguro, includendo la fruizione di video e altro materiale.

Mentre la Cina accusa gli estremisti uiguri di attacchi terroristici, gli esperti al di fuori della Cina dicono che Pechino ha ingigantito la minaccia uigura e che le politiche repressive interne sono responsabili di un aumento della violenza che dal 2009 ha provocato centinaia di morti.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: RFA, 18 agosto 2017

Source: RFA, China Recruits 30,000 Teachers, Police, Civil Servants to Move to Xinjiang

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