Cina, quattro feriti e ventiquattro arrestati a Guiyang

Continuano le proteste della popolazione cinese contro le demolizioni forzate decise da Pechino. A Guiyang, capoluogo della provincia del Guizhou, tredici persone che occupavano le proprie abitazioni per impedirne l’abbattimento, sono state sequestrate per favorire i lavori.
Il sito Beijing News spiega che decine di uomini si sono introdotti nelle case occupate, hanno legato e imbavagliato gli abitanti e li hanno portati in auto alla periferia della città. Nel sequestro, organizzato dall’impresa edile, sono rimaste ferite quattro persone. Immediate le proteste di parenti e vicini di casa, che si sono riversati in strada a decine. La rivolta si è conclusa con quattro arresti per “ostruzione del traffico”, oltre a quelli di venti tra i responsabili del sequestro.
Si tratta dell’ennesimo episodio di scontri dovuti a demolizioni forzate in Cina, dove i cittadini protestano perché costretti a lasciare le proprie case senza ricevere in cambio un risarcimento adeguato.

Fonte: Peace Reporter, 1 dicembre 2009

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