Cina: Preti cattolici, laici cristiani, nella morsa del PCC.

Dichiarazioni di Padre Cervellera e del Cardinale cinese Joseph Zen-Ze Kiun.

In Cina l’unico dio da idolatrare in corpo e spirito è il Partito Comunista Cinese, che si identifica con lo Stato.

Il Documento n.19 in vigore in Cina dal 1982, cita:

“ Il PCC abbandona la lotta alle religioni << solo se sostengono il Partito Comunista e la modernizzazione del Paese >>. Per cui chi non è disposto porre il partito al di sopra di ogni altra cosa (affetti, famiglia, interessi personali viene considerato un criminale. Tutte le religioni sono considerate pericolose e sono illegali. In particolare i cattolici dei “ pericolosi sovversivi “ al soldo di una potenza straniera ( lo Stato del Vaticano).

Preti cattolici subiscono arresti, controlli, torture , sparizioni compresi laici cristiani. Alcuni sacerdoti sono stati rinchiusi nei Laogai solo per aver tenuto un ritiro spirituale per i giovani universitari, o concesso l’estrema unzione a una vecchia in ospedale.

Il 30 Gennaio 2012 sono stati arrestati cinque sacerdoti della comunità di Suyuan, nella Mongolia interna. Padre Giuseppe Zhang, padre Giuseppe Ban e tre parroci, i padri Ding Wang e Zhao. Le autorità non hanno spiegato i motivi dell’arresto. Questi cinque nomi fanno parte di un elenco infinito.

Sempre nel 2012 AsiaNews ha chiesto la liberazione al governo di Pechino a all’ambasciata della Cina in Italia, in occasione delle Celebrazione de Capodanno cinese 2012.

Testimonianze di Padre Bernardo Cervellera e del Cardinale Zen

(Fonte: La Persecuzione dei Cattolici in Cina, Sugarco Edizioni 2012)

Padre Bernardo Cervellera direttore di AsiaNews afferma :

…i politici occidentali , di fatto, non sono mai stati incisivi e concreti nelle loro prese di posizione. Sono tutti tesi a salvare gli investimenti e i commerci da e per la Cina.

…la sordità e la schizofrenia dell’Unione Europea e dei suoi partner è stata dimostrata nel 2010 , quando si teneva una conferenza sulla persecuzione dei cristiani , in occasione della quale la Comece ( Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea) ha chiesto formalmente all’Unione di inserire nell’agenda di tutti gli incontri con i Vari partner un momento dedicato ai diritti umani, un monitoraggio della situazione nel Paese in questione ed eventualmente indicazioni precise allo stesso per migliorarla.

In contemporanea, proprio in quel preciso momento, si teneva un vertice Asam, l’incontro fra Unione Europea e Paesi Asiatici . Erano presenti illustri rappresentanti di più di quaranta Paesi tra cui Pakistan, Birmania, e Cina.: Wen Jiabao era tra i partecipanti, hanno parlato del clima, dello yuan, del terrorismo, dell’aiuto dei Paesi poveri, ma non dei diritti umani.

Il Cardinale Zen dice:

Continuare sulla strada del silenzio che è stata percorsa per lunghi decenni nel corso del secolo scorso sarebbe un errore incomprensibile e imperdonabile. Abbiamo il dovere della memoria, di tutti i martiri, sotto qualsiasi regime, senza più reticenza. Per questo siamo sinceramente indignati di fronte all’indifferenza dell’Occidente.

…la Repubblica Popolare Cinese, quale membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, è sempre sta poco criticata dalla comunità internazionale…..il mercato è divenuto un campo di forza destinato allo sviluppo,omogeneizzando, globalizzando, appiattendo.

Ha creato  un <<pensiero unico>>in un << mercato unico >> per un uomo-consumatore a << taglia unica >>*, in cui non c’è spazio effettivo né per la morale né per i diritti umani. * ( Giulio Tremonti, Rischi fatali, Mondadori, 2005, p.29)

Governi e multinazionali fingono di non vedere e non sentire le invocazioni d’aiuto che giungono dai perseguitati a causa della giustizia e dagli oppressi a causa della fede. I nostri mass media parlano della Cina solo per elogiarne la crescita, la ricchezza e le conquiste tecnologiche .

Poniamo fine all ‘indifferenza, rendiamo onore ai milioni di martiri cristiani nel mondo: indifferenza è connivenza, l’ignavia non è gradita al Signore:

<< Poiché tu sei tiepido, cioè né caldo né freddo, Io sto per rigettarti dalla mia bocca>> (Ap 3,16).

Gianni Taeshin Da Valle, 08/Ottobre/2013

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