Cina, persecuzione religiosa: due donne tormentate e uccise

Yu Guoqing, una praticante del Falun Gong della contea di Yongji, provincia di Jilin, deceduta a causa della persecuzione
La signora Yu Guoqing, una praticante del Falun Gong della contea di Yongji, provincia di Jilin, aveva 53 anni. Era una direttrice dell’Ufficio Filiale di Kouqian di Conservazione dell’acqua e dell’energia elettrica. Nel 2000, è andata a Pechino per fare appello contro la persecuzione del Falun Gong. Nell’ottobre 2000, è stata arrestata dall’ufficio 610 della contea di Yongji e dal Dipartimento di Polizia ed è stata mandata al campo di lavoro forzato campo di lavoro forzato di Heizuizi. Il campo di lavoro ha rifiutato di prenderla a causa della sua salute. Dopo che è ritornata a casa, l’ufficio 610 e la polizia del Dipartimento di Polizia della contea di Yongji hanno continuato a tormentarla. È stata costretta a lasciare la casa. L’8 febbraio 2002 è stata arrestata dal Dipartimento di Polizia della città di Jilin ed è stata condannata a otto anni di prigione. Nel maggio 2008, la prigione femminile Heizuizi della provincia di Jilin ha liberato la signora Yu, che era in fin di vita dalla persecuzione, su garanzia medica. È deceduta il 30 marzo 2009.

Liu Xiaoman, una praticante del Falun Gong dalla città di Changchun, provincia del Jilin, deceduta a causa della persecuzione

La signora Liu Xiaoman, una praticante del Falun Gong della città di Changchun, provincia del Jilin, ha imparato il Falun Gong nel 1998. Dopo che la persecuzione del Falun Gong ha cominciato nel 1999, è andata a Pechino a fare appello due volte ed è stata detenuta nel terzo centro di detenzione della città di Changchun e nel campo di lavoro forzato di Heizuizi. Nel campo di lavoro ha rifiutato di scrivere le dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong e ha rifiutato di fare i lavori forzati. È stata scossa molte volte con i bastoni elettrici sulla zona del seno. Nel 2004, suo padre che stava morendo ha voluto vederla per ultima volta, ma il campo di lavoro non le ha permesso di vedere il padre a meno di scrivere una dichiarazione di rinuncia al Falun Gong. Si era rifiutata.

Nel 2004, il termine del periodo di detenzione è stato raggiunto, ma il Partito Comunista Cinese (PCC) ha provato a mandarla in un centro del lavaggio del cervello per ulteriore persecuzione. La signora Liu ha lasciato il campo di lavoro forzato appena prima che arrivassero i funzionari dell’ufficio 610. Poi è stata costretta a vivere senza casa.

Durante i quasi dieci anni di persecuzione, la comunità locale, la stazione di polizia e i funzionari dell’ufficio 610 hanno tormentato ripetutamente lei e la sua famiglia, e hanno rovistato la sua casa infinite volte. La persecuzione e la tortura nel campo di lavoro le hanno procurato seri problemi fisici.

Un giorno del 2007, è stata trascinata dalla sua casa alla stazione di polizia locale. Sotto questa lunga persecuzione, la sua salute è gradualmente peggiorata. Era molto debole ed il suo basso addome era gonfio. La sua urina era rossa. Il 28 aprile 2009, è deceduta, lasciando sua madre di ottanta anni e un figlio.

fonte: DossierTibet, 15 maggio 2009

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