Cina, perdono il lavoro 20 milioni di persone

Circa 20 milioni di lavoratori immigrati dalle campagne alle città hanno perso il loro lavoro in Cina come conseguenza della crisi economica alimentando la crescente disoccupazione rurale, secondo una fonte ufficiale. Chen Xiwen, direttore di un’agenzia del partito comunista per il lavoro agricolo, in una conferenza stampa ha spiegato che secondo sondaggi ufficiali, il 15,3% del totale dei lavoratori migranti cinesi che lavoravano in città sono tornati senza lavoro nelle zone rurali da cui provenivano. “E’ giusto dire che il governo cinese prende molto sul serio il problema dell’ occupazione dei lavoratori migranti”, ha detto Chen, che è consulente dei leader comunisti cinesi sulle politiche nei confronti della popolazione rurale, che nel Paese totalizza circa 750 milioni di persone. “Al momento la crisi finanziaria internazionale continua ad allargarsi, approfondendo il suo impatto sulla nostra economia giorno dopo giorno e facendo emergere continuamente i suoi effetti sullo sviluppo agricolo e rurale”, ha aggiunto Chen, secondo cui il 2009 sarà “estremamente duro” per i redditi degli agricoltori cinesi. Di recente il governo cinese ha lanciato l’allarme sulla crescente disoccupazione nel Paese, fonte di potenziale tensione sociale.

L’Unione Sarda, 2 febbraio 2009

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.