CINA – Pechino vince la sfida olimpica. Il comitato olimpico insensibile ai diritti umani

Il verdetto è arrivato. Gli 84 delegati del Cio hanno scelto Pechino per ospitare le olimpiadi invernali del 2022. È la prima città in assoluto ad avere ospitato sia i giochi estivi sia quelli invernali. A suo vantaggio, l’esperienza maturata con le Olimpiadi del 2008 e la potenza sia economica sia politica ormai della Cina.

A vantaggio della città kazaka, invece, soprattutto ragioni naturali: lì le montagne e la neve ci sono per davvero e infatti lo spot promozionale kazako ricorda che il 70 per cento degli impianti per le olimpiadi sono in città e la principale stazione sciistica è a soli 30 chilometri di distanza.

Le due principali stazioni sciistiche cinesi si troverebbero invece a 60 e 140 chilometri da Pechino, dove in inverno fa freddo ma nevica poco. Ma le autorità cinesi giurano di avere abbastanza acqua per la neve artificiale e soprattutto promettono che in caso di scelta a loro favorevole si aprirà, nella Cina del nord, un mercato per gli sport invernali da 300 milioni di persone.

Infine i diritti umani con entrambe la scelte che sono criticate dagli attivisti per lo scarso rispetto da parte delle autorità dei loro Paesi. Tema controverso, su cui il comitato olimpico non è comunque mai stato particolarmente sensibile.

China Files,31/07/2015

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