Cina: Pechino rafforza le misure di sicurezza

Wan Fang, Epoch Times, 30.06.2014
È allerta sicurezza a Pechino. Le forze speciali e i poliziotti armati pattugliano le strade, mentre i venditori ambulanti vengono reclutati per spiare i loro concittadini.

Le misure di sicurezza hanno iniziato a intensificarsi dopo che, il 28 ottobre del 2013, una famiglia di uiguri è entrata con la propria auto in Piazza Tiananmen a Pechino, uccidendo diverse persone.

Nelle piazze davanti alle quattro stazioni ferroviarie principali, alle normali forze di polizia sono state aggiunte quelle speciali armate e i cani poliziotto a pattugliare il territorio.

Nella foto:un corpo di polizia paramilitare cinese di guardia in Piazza Tiananmen, il 4 giugno 2014.

Secondo Beijing News, gli agenti di polizia di guardia in quelle stazioni portano revolver di nuova emissione.

La piattaforma della stazione sud di Pechino era di solito un luogo di ritrovo per i petizionisti. Ora le persone non possono più sostare in quella zona. Nell’area d’attesa della stazione sud è stata posizionata una guardia che impedisce ai petizionisti di entrare.

I petizionisti non possono più accedere ai luoghi nei quali di solito si riunivano e i loro beni sono stati confiscati.

La polizia stradale ha iniziato a portare armi da fuoco dal 1° giugno, e oltre 2.700 funzionari di Pechino sono stati armati e addizionati alle pattuglie di strada.

A ogni incrocio importante si possono notare forze armate speciali insieme a una fila di agenti armati di fronte alla Commissione municipale di Pechino e all’Ufficio ricorsi.

La polizia interroga regolarmente i turisti a piazza Tiananmen.

Yang Qiuyu, un residente di Pechino, ha detto a Epoch Times: «Le autorità ignorano i problemi della gente e usano l’antiterrorismo come scusa per puntare le pistole sulla loro popolazione. Questo servirà solo a far ribellare il popolo. Le persone prima avevano una certa fiducia nel Governo, ma ora non più».

Il 20 giugno, è stato richiesto a Pechino un incontro ‘antiterrorismo’ volto a costruire una rete di intelligence di 100 mila persone che includono fornitori, giornalai e gestori di parcheggi. Le autorità hanno promesso premi in denaro che vanno da mille a 40 mila yuan (da 110 a 4.470 euro circa) a chiunque fornisca informazioni utili.

Yang ha detto: «Le autorità hanno ingannato calzolai e venditori ambulanti coinvolgendoli in tutto ciò. Il Governo tratta i suoi cittadini come suoi nemici».

«Ora ci sono persino i poliziotti sui bus; venerdì scorso ho visto 13 agenti di polizia scendere dall’autobus che dovevo prendere. Non potevo credere ai miei occhi».

Fonte,Epoch Times, http://www.epochtimes.it/news/pechino-rafforza-le-misure-di-sicurezza—126606

English version:
Security Ramped Up in Beijing

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